Assoporti chiede lo slittamento dell'adeguamento delle tasse e dei diritti marittimi. La crisi sconsiglia per l'ora l'adozione di un simile provvedimento.
"Tenuto conto delle preoccupazioni manifestate da alcune associazioni del cluster marittimo per la prossima entrata in vigore di misure di adeguamento delle tasse e diritti marittimi, prevista dalla legge ben tre anni fa, anche Assoporti ha manifestato la disponibilità a prendere in considerazione ipotesi di un temporaneo slittamento dell'entrata in vigore di quell'adeguamento, se verranno attuate con provvedimenti d'urgenza le misure di sostegno al settore, richieste dall'intero cluster».
Così l'associazione che riunisce le Autorità portuali italiane, che insieme alle alte categorie - Assologistica, Assiterminal, Confitarma, Fedarlinea, Federagenti, Fedespedi, Fise-Uniport, Antep - ha chiesto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, di mettere in atto tutte le azioni positive perché il governo mantenga gli impegni assunti, illustrati nell'allegato infrastrutture del Dpef di recente approvato dal Parlamento, «per fronteggiare le pesantissime ricadute della crisi economica sull'intero settore e scongiurare che vengano ipotecate negativamente le prospettive di ripresa di un comparto strategico per l'economia nazionale».
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