Complessivamente si è registrata una riduzione dei traffici, cumulata ad agosto, pari al 30% circa, in linea con l'andamento degli altri porti del paese, con l'andamento dell'intera economia nazionale, e con l'andamento di porti esteri, per esempio quelli spagnoli.
A Ravenna, in settembre, dopo un agosto che ha rappresentato il mese peggiore con perdite del 52 % circa rispetto allo stesso mese dello scorso anno, si è percepito qualche segnale di ripresa.
I principali generi movimentati a Ravenna - prodotti metallurgici, minerali e materiali per l'edilizia - il cui progressivo aumento ha portato il tonnellaggio del porto ad una crescita costante durante gli ultimi dieci anni, ad agosto 2009 su una perdita complessiva di 4.800.000 tonnellate di merci secche hanno registrato un calo di 4,2 mln, più dell'80% della perdita totale di tutte le merceologie.
Il calo dei traffici, al quale corrisponde, evidentemente, una diminuzione degli incassi dell'Autorità Portuale, impone una revisione complessiva da parte dell'Ente delle proprie spese ed investimenti, al fine di concentrarsi sulle priorità e criticità che condizionano nella definizione delle le linee guida secondo le quali sarà costruito il budget per il 2010.
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