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Delegazione ravennate in Libia per petrolio e servizi

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Una delegazione di Confindustria Ravenna farà parte della missione economica guidata dal, Vice Ministro allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso, che il 18 e 19 ottobre sarà in Libia. Prenderanno parte alla missione Andrea Farina (vice presidente di Confindustria e presidente del gruppo Itway, il presidente dell'Autorità portuale Giuseppe Parrello, Stefano Silvestroni (manager della Rosetti), Cesare Bretini (Funzionario di Confindustria).


Quella di Ravenna è l'unica sede territoriale di Confindustria invitata a far parte dell'importante missione alla quale prenderanno parte anche Abi, Ice, Simest, UniCredit, BancaIntesa.

Il ministero allo Sviluppo Economico ha voluto riconoscere questo ruolo a Confindustria Ravenna - commenta il presidente Giovanni Tampieri - per due motivi. Il primo riguarda il riconoscimento del peso internazionale assunto dalle nostre imprese che operano nel settore oil & gas, il secondo per gli importanti risultati conseguiti grazie alle iniziative da noi promosse verso il Kazakhstan. La Libia è un Paese con notevolissime risorse naturali e in fase di forte espansione. Diverse nostre aziende del settore oil & gas e information technology già sono presenti in quell'area e quindi per noi si tratta di ampliare opportunità concrete di nuove relazioni internazionali".

"Con il Kazakhstan - aggiunge il Vice Presidente di Confindustria Ravenna con delega all'internazionalizzazione, Andrea Farina - è stato fatto un importante lavoro. Il 3 aprile dello scorso anno abbiamo organizzato a Ravenna un incontro istituzionale e operativo alla presenza dell'ambasciatore kazako Almaz Khamzayev.

Dal 7 al 10 ottobre venti aziende italiane - da noi coordinate assieme a Simest e Associazione Italia-Kazakhstan (Aik) - hanno partecipato a Kioge 2008, la fiera dell'oil & gas in programma ad Almaty. In quell'occasione è emerso il ruolo di Confindustria Ravenna come gate verso quel paese, ricchissimo di giacimenti naturali. Sono nate opportunità di partnership e occasioni di relazioni d'affari molto interessanti. Forti di questo ruolo assunto, oggi il ministero allo Sviluppo Economico ci ha scelto come partner per la missione in Libia. Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento".

"Le iniziative rivolte all'internazionalizzazione - commenta il Direttore Generale dell'Associazione, Marco Chimenti - sono strategiche nell'ambito del supporto che forniamo alle imprese associati. Nel momento in cui l'economia si interroga sul futuro, potersi posizionare con ruoli importanti in aree in fase di forte sviluppo come Kazakhstan, Libia, India contribuisce a rafforzare e sviluppare il nostro sistema produttivo".

"L'invito del Vice Ministro Urso - conclude Cesare Bertini responsabile relazioni internazionali di Confindustria Ravenna - premia la nostra volontà di fungere da apripista alle aziende sulle aree a forte crescita ma meno accessibili. Un percorso iniziato nei Balcani e proseguito in Russia, India, Kazakhstan nel 2008 e ora in Libia ove stiamo elaborando un progetto che presenteremo quanto prima".

LA LIBIA - La base dello sviluppo economico della Libia è rappresentato dal petrolio: le quantità da estrarre ogni anno e i relativi prezzi di vendita avvengono in adesione alla strategia dell'OPEC. Il petrolio, di cui la Libia è il secondo produttore del continente africano dopo la Nigeria, contribuisce per oltre il 25% alla formazione del reddito nazionale e rappresenta la quasi totalità delle esportazioni.

I principali giacimenti petroliferi (Mabruk, Hofra, Zelten, Beda, Raguba, Ora, Samah, Gialo, Waha, Magid, Amal, Serir, Augila) sono collegati da oleodotti; le principali raffinerie sono a Marsa El Brega, Tobruch, ras Lanuf, Ez Zauia. Esistono, inoltre, cospicui giacimenti di gas naturale. Eni è presente nel territorio.

Sono in fase di sviluppo il terziario, con l'implementazione dei servizi, le infrastrutture viarie e portuali, l'industria leggera.