L'assemblea è stata rinviata al 28 ottobre in modo da consentire il completamento degli accordi con i creditori ed i fornitori sulla ristrutturazione del debito, senza la quale la società difficilmente potrebbe continuare ad operare. Nel primo semestre di quest'anno Zim ha registrato una perdita di 300 milioni a fronte di un fatturato di 1,17 miliardi.
Nelle ultime settimane Zim ha unilateralmente sospeso i pagamenti dei noli agli armatori proprietari delle navi che utilizza e sospeso i pagamenti agli obbligazionisti. A giugno il debito era salito a 1,69 miliardi, a fronte dei 259 milioni nello stesso mese dell'anno precedente. Il nocciolo dei problemi di Zim sta nell'ingente programma di nuove costruzioni in essere, che nell'arco dei prossimi tre anni dovrebbe portare al raddoppio della capacità della flotta. Ma il ritiro di molte navi è stato rinviato.
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