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Legacoop: "Serve un partner internazionale per il nuovo terminal container

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Legacoop lancia l'allarme per le difficoltà del porto e della logistica. Preoccupazione per il futuro, ma anche determinazione nell'affrontare le difficoltà economiche. Legacoop presenta il bilancio del 2009 e illustra i progetti in cantiere per affrontare le prossime sfide competitive.

In calo del 5% il valore della produzione, dimezzato il risultato d'esercizio, stabile il numero degli addetti: sono i 'numeri' del bilancio delle 173 cooperative aderenti a Legacoop Ravenna con un giro d'affari di 2,6 miliardi di euro. "Il risultato d'esercizio - spiega il presidente Giovanni Monti - è in calo, ma è sempre in attivo. La cooperazione ha reagito alla crisi con le sue armi: tutela dell'occupazione, solidarietà, progetti innovativi. Aumentano infatti nel 2009 le posizioni associative (salire a oltre 173 mila), gli associati, il prestito sociale e il patrimonio netto. Insomma, il sistema cooperativo tiene e guarda al futuro".
Valeriano Solaroli pone l'accento sulla necessità di rivedere il patto di stabilità, al quale devono sottostare gli enti locali: un allentamento consentirebbe l'appalto di tanti lavori pubblici che darebbero ossigeno alle piccole e medie imprese, oltre che consentire a Comuni e altri enti di pagare i fornitori.
E' quindi necessario rifinanziare gli ammortizzatori sociali in deroga e stanziare fondi per il welfare.
I settori che risentono maggiormente della crisi sono l'agroalimentare ("C'è una vera emergenza che riguarda le aziende agricole"), la logistica e i trasporti, la casa e l'immobiliare con preoccupazioni forti per i prossimi mesi. Infine l'accesso al credito, specialmente per le fasce più deboli.
Legacoop, spiega Monti, lavora su cinque progetti: sviluppo delle infrastrutture stradali, ferroviarie, porto e logistica; sviluppo della filiera agroalimentare, Green economy; welfare e impresa sociale; risorse per lo sviluppo.
"A questio proposito - commenta Lorenzo Cottignoli, presidente della Federazione delle cooperative - attraverso la merchant Coopfond del sistema Legacoop di Ravenna, Modena, Reggio e Bologna, sono stati investiti 16 milioni di euro in progetti ravennati, ai quali si sommano altri 8 milioni finanziati dalla nostra Federazione".
Ma Legacoop è preoccupata per lo stallo della E55 e il mancato avvio del terminal container per il quale sollecita la ricerca di un partner internazionale di alto livello.
"Il 2010 - conclude Monti - anche se con alcuni deboli segnali di ripresa, si presenta anche con ombre in molti settori, e in particolar modo per ciò che riguarda l'occupazione. Occorre essere consapevoli delle difficoltà che la crisi ancora ci impone 'l'uscita dal tunnel è lontana".