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Via libera al nuovo piano regolatore del porto

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L' Amministrazione Provinciale in tempi rapidi ha concluso la procedura di approvazione in forza della legge regionale 3 del 1999 che le ha trasferito questa competenza. Nel resto d'Italia sono le Regioni ad occuparsene.

Il nuovo Piano Regolatore Portuale si pone come aggiornamento del piano vigente adottato nel 1998 ed approvato nel 2001. La necessità di un nuovo piano regolatore è determinata dai seguenti fattori:

- predisporre uno scalo in grado di essere competitivo in relazione alla crescita esponenziale del traffico di contenitori negli anni più recenti, collegata in buona parte all'esplosione delle economie dell'Estremo Oriente;

- aumento delle dimensioni delle navi porta-contenitori, già adeguate alle future dimensioni in conseguenza della decisione dei principali armatori di abbandonare i vincoli imposti dall'attraversamento del canale di Panama;

- aumento superiore alle previsioni delle dimensioni delle navi che effettuano i trasporti più tradizionali del porto, quali le rinfuse e le merci specializzate;

- sviluppo considerevole, a livello mondiale e più specificamente italiano, del traffico generato dalle navi da crociera, anche in questo caso con incrementi dimensionali non trascurabili.

 

Per questi motivi l'Autorità Portuale ha individuato la necessità di approfondire il canale Candiano ed integrare tale progetto con una serie di interventi per una migliore fruibilità del territorio. I più importanti interventi di grande scala previsti dal nuovo P.R.P. sono:

a) la modifica delle opere esterne di difesa estendendo le due dighe foranee esistenti con due dighe arcuate;

b) l'approfondimento dei fondali e l'adeguamento delle banchine ai nuovi fondali;

c) il reperimento di un'area da destinare a terminal specializzato nel traffico di contenitori (penisola Trattaroli).

 Oltre ai tre interventi di grande scala appena descritti, sono state affrontate e trovano soluzione le seguenti altre problematiche:

a) gli attracchi per navi da crociera e la nuova darsena per mezzi di servizio;

b) il potenziamento e la razionalizzazione del collegamento Porto Corsini - Marina di Ravenna, il traghetto verrà spostato in corrispondenza dell'incrocio fra il Canale Candiano e il canale emissario della Baiona.

E' previsto un traghetto per soli pedoni, più o meno in corrispondenza di quello esistente;

c) la razionalizzazione del terminale per navi ro-ro;

d) la nuova configurazione della Pialassa Piomboni;

e) la realizzazione di un nuovo accosto operativo presso la darsena San Vitale;


L'iter per l' approvazione del Piano Regolatore Portuale ha già coinvolto: il Comitato Portuale, in sede di adozione; il Comune di Ravenna, nel 2007 ha espresso  l'intesa riconoscendo che il Piano è conforme agli strumenti urbanistici generali del comune di Ravenna (PRG '93-PSC), dettando alcune prescrizioni; il Consiglio superiore dei lavori Pubblici, che nel 2008 ha espresso parere con alcune condizioni; la Regione Emilia-Romagna che nel 2008, attraverso la Giunta, si è espressa riconoscendo la conformità del Piano Regolatore Portuale rispetto al PRIT. Con delibera del 12 ottobre 2009 la stessa Giunta Regionale si è espressa favorevolmente  in merito alla Valutazione Ambientale Strategica.

"Il Piano Regolatore Portuale approvato dalla Provincia - commentano il presidente della Provincia Francesco Giangrandi e il presidente dell'Autorità Portuale Giuseppe Parrello - rappresenta uno strumento fondamentale per l' economia del nostro territorio; anzitutto in termini strategici attraverso il rafforzamento del ruolo dello scalo ravennate, con riguardo ai traffici commerciali ma anche in termini turistici con il nuovo terminal crocieristico. I benefici per la nostra comunità e per il sistema economico partiranno già dalla attivazione e realizzazione delle opere in esso previste, con un importo complessivo che supera i seicento milioni di euro."