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Ventitreesimo anniversario della strage del porto. Ricordati i 13 morti della Mecnavi

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Si è svolta questa mattina in Piazza del Popolo la commemorazione delle vittime della Mecnavi. La cerimonia, aperta dalla deposizione della corona ai caduti che si trova lungo lo scalone del Municipio, è proseguita con una serie di interventi.

A parlare per primo è stato il Sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci.
"Come molti voi - ha esordito - mi ricordo perfettamente dov'ero il 13 marzo di 23 anni fa quando accadde la tragedia. Ci ritroviamo qui negli anni ostinatamente, per ricordare le vittime, per manifestare ai familiari il nostro affetto e per rinnovare il nostro impegno. In questa giornata il nostro pensiero va a tutti i morti sul lavoro. Ai morti di un'altra enorme tragedia: quella dell'elicottero dove, il 25 novembre 1990, persero la vita di nuovo 13 persone".
Matteucci ha annunciato che verrà dedicato un luogo a Luca Vertullo, il giovane morto al primo giorno di lavoro al porto. "Ogni anno, la seconda domenica di ottobre, viene celebrata in tutta Italia la Giornata nazionale delle Vittime del lavoro promossa dall'Anmil. Da quest'anno, nel Comune di Ravenna, questa giornata sarà dedicata al ricordo di tutte le nostre vittime. In particolare quest'anno ricorderò Luca e tutte le morti di bianche di questo nuovo millennio, dal 2000 ad oggi".
Parlando dell'impegno per fare crescere la cultura della sicurezza, il Sindaco ha ricordato i due corsi di alta formazione promossi, nel 2008 e nel 2009 in collaborazione con l'Università per ricordare Raffaele Rozzi, il giovane ingegnere chimico che ha perso la vita nel tentativo di salvare i compagni di lavoro. "Quest'anno- ha detto - lo ricorderemo istituendo quattro borse di studio per altrettante tesi di laurea. Due tesi in chimica. Due tesi in Giurisprudenza e con un bando rivolto alle scuole superiori per la stesura di elaborati sul tema della sicurezza. E' importante che i ragazzi crescano nella consapevolezza che un lavoro sicuro è un diritto irrinunciabile. Prima c'è la tutela della salute e della vita. Il profitto viene dopo. Dopo. Dopo, e basta".
"Abbiamo messo in campo azioni concrete per fare rispettare le leggi sulla sicurezza -ha proseguito Matteucci - . Abbiamo deciso di istituire un'aliquota speciale della Polizia Municipale per i controlli nei cantieri: il loro lavoro di controllo ha già dato i primi frutti.
Abbiamo un protocollo per la sicurezza al porto. E' uno dei più avanzati d'Italia. Dobbiamo farlo rispettare. Stiamo mettendo a punto insieme alle altre Istituzioni, ai sindacati e alle categorie economiche un nuovo protocollo per gli appalti, pubblici e privati".
Dopo il Sindaco Matteucci, ha preso la parola il cantautore Gregor Ferretti, amico di Luca Vertullo al quale ha dedicato la canzone "Portuale".
"Luca aveva 21 anni ed era alla sua prima ora di lavoro. Portuale è una canzone dedicata a lui, a quelli come lui che escono di casa per guadagnarsi da vivere e non tornano più".
E a proposito dell'esito del processo per l'incidente che è costato la vita al giovane ravennate: "Luca è stato ucciso due volte: il primo settembre di quattro anni fa, e qualche settimana. La sentenza è scandalosa".
E' poi intervenuto il Sindaco di Bertinoro Nevio Zaccarelli. Ricordando l'episodio della bambina cinese morta per l'esalazioni di una colla usata per incollare la tomaia delle scarpe, ha puntato il dito contro la nuova forma di schiavitù nei confronti delle persone più deboli ed indifese provenienti da altri paesi del mondo, denunciando l'ingresso della criminalità organizzata nel mondo del lavoro.
A chiuso gli interventi il segretario generale della Cisl di Ravenna, Antonio Cinosi. Il dirigente Cisl, a proposito dei numerosi incidenti sul lavoro che accadono ogni giorno nel nostro Paese, ha ribadito che questi infortuni purtroppo, non sono dovuti al caso. Cinosi ha ribadito la necessità di un impegno costante per fare crescere una cultura della sicurezza sul lavoro che non deve essere percepita come un peso.
Al termine della cerimonia, il Sindaco Matteucci ha portato il saluti del Cardinal Ersilio Tonini che all'indomani della tragedia dell'Elisabetta Montanari pronunciò parole durissime toccanti e ha letto un messaggio del Presidente della Regione, Vasco Errani.
Alla cerimonia erano presenti le autorità, rappresentanti dei sindacati, esponenti dei partiti politici di centrosinistra e centrodestra, le organizzazioni sindacali, i familiari delle vittime e semplici cittadini.