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Fondali a -11,50 entro l'estate

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Perso un anno per via dei problemi provocati dalla cassa di colmata di via Trieste che di fatto ha tenuto fermo l'approfondimento dei fondali, l'Autorità portuale, utilizzando una draga in arrivo da Bilbao, intende completare i lavori a meno 11,50 metri entro luglio. "Per essere competitivi - dice il presidente dell'Autorità portuale, Giuseppe Parrello - dobbiamo avere fondali più bassi rispetto ai porti concorrenti". Poi si parte con l'ulteriore approfondimento, metro dopo metro, fino all'obiettivo finale: -14,50. Per i finanziamenti si punta sul rispetto dell'Accordo Stato-Regione Emilia Romagna, dove il governo ha ritenuto strategico lìabbassamento dei fondali e si è impegnato a finanziarli, ma l'Autorità portuale sta studiando manovre finanziarie proprie, come ad esempio l'accensione di mutui visto che i bilanci sono a posto.

PIALLASSA PIOMBONI
Nessuno ha fatto ricorso al piano di riqualificazione. La prossima settimana parte il primo bando per approfondire i fondali. Un secondo bando riguarda il risanamento dell'area. Nel progetto ci sono anche i fondi per riportare a nuovo splendore il Marchesato. Verrà realizzata anche una pista ciclabile che percorrerà l'argine. Costo complessivo 32 milioni di euro e tre anni di lavori.
PONTE MOBILE
"Preferisco essere in ritardo di otto mesi - commenta Parrello - che aspettare 20 anni per decidere qualcosa come fanno quelli che adesso criticano tanto". La prossima settimana parte il collaudo sull'apertura e chiusura della nuova struttura, sulla quale si transiterà gratuitamente. Per fine giugno si potrebbe aprire al traffico. Il ritardo di otto mesi naturalmente comporta penali a favore dell'Autorità portuale. E Parrello ha avuto un'idea: "Se il Comune è d'accordo, destineremo le penali ad ampliare la strada che porta al nuovo ponte: da 12 a 16 metri (quanto la larghezza della struttura che attraversa il Candiano)".

POLO NAUTICO
L'accordo con l'Eni si mantiene saldo. La società ha avuto il via libera al piano di bonifica dell'area ex Sarom. Ci sono 38 soggetti, tra imprese ed enti pubblici, interessati a insediarsi nell'area. L'Ucina (l'Unione dei cantieri navali) verrà in visita operativa in maggio. Parrello e ministero per lo Sviluppo lavorano per trovare i finanziamenti, dopo che il ministero dell'Ambiente ha detto di non avere un soldo da investire.