Stepra

Traffici portuali, qualche segnale di ripresa ma containers sempre col segno meno

E-mail Stampa PDF

Nei primi quattro mesi dell'anno il movimento delle merci nel porto di Ravenna segnala una ripresa pari 3,4% sul 2009 «ma questo non ci fa dire che la crisi è terminata». Il Comitato portuale - presieduto da Giuseppe Parrello - si è dedicato stamane all'analisi dei dati sui traffici portuali.


Da gennaio ad aprile sono transitate in porto 6,7 milioni di tonnellate di merci, contro le 6,5 dello stesso periodo dello scorso anno, ma rispetto al 2008, l'anno del recoid storico per lo scalo ravennate, il gap è ancora del 21,7%. Le proiezioni dicono che il 2010 dovrebbe terminare con 20/21 milioni di tonnellate di merce movimentata, contro i 18 del 2009.
Sempre in difficoltà il traffico container, ancora con il segno negativo (-3,2% rispetto al 2009, e - 9% sul 2008). Ma tutti i porti adriatici (Trieste, Venezia, Taranto) hanno il segno meno rispetto agli scali del Tirreno dove c'è un trend positivo: «Per questo puntiamo sull'alleanza tra i porti del Nord Adriatico - dice Parrello - perchè soltanto con le sinergie e aprendo un corridoio Adriatico-Baltico potremo competere con i traffici che 'contano'>.
In ripresa, in questi mesi, i prodotti metallurgici (+14,43%) grazie ai nuovi accordi pluriennali di Marcegaglia per importare coils d'acciaio. Crisi invece per prodotti agricoli e derrate alimentari che non vengono più dal Sud America in nave, ma dall'Est Europa su camion. La nuova linea di traghetti Ravenna-Corinto ha fatto aumentare l'arrivo dei camion, mentre è in attivo l'import di auto nuove (quasi 10 mila Fiat Doblò prodotti in Turchia e smistati da Ravenna verso i punti vendita). Infine le crociere: nel 2011 saranno 140 mila i passeggeri in arrivo e non 70 mila come previsto in un primo tempo. Nuove compagnie hanno prenotato il terminal che verrà inaugurato tra poche settimane.