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Rubboli riconfermato alla Presidenza dell'Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali

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Si è svolto a Roma l'Assemblea degli associati dell'ANCIP, Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali. Nel corso della riunione è stato approvato il bilancio del 2009 e sono stati rinnovati gli organi sociali. Roberto Rubboli, Presidente uscente, è stato riconfermato alla guida della compagine sociale, Vice Presidente sono stati eletti Enzo Raugei, (Presidente di Livorno) e Alberto Panigo (Presidente di Savona).

Vladimiro Mannocci è stato riconfermato Direttore.
Sindaci Revisori sono stati eletti :
Presidente Gianni Mulas - Sant'Antioco
Membro Giancarlo Porretti - Savona
Membro Maria Gabriella Floridia - Siracusa

Nel corso dell'Assemblea svoltasi per la parte pubblica alla presenza dei rappresentanti sindacali nazionali Claudio Tarlazzi, Ettore Torzetti e Michele Azzola e dal Segretario Generale Assoporti dott. Ferrandino Paolo, si sono analizzati, con seri motivi di preoccupazione, la situazione della portualità nazionale, la latitanza delle risorse economiche, l'inadeguatezza degli interventi

 

 

 

legislativi proposti ed il rischio che la portualità italiana subisca contraccolpi negativi, anche in misura superiore a quelli dovuti alla crisi economica.
Si è auspicato un maggiore interesse alle problematiche della portualità nazionale ed una attenzione che esca da proposte estemporanee localistiche e prive di visure complessive e di regole omogenee.
Da qui la necessità di salvaguardare la particolarità del lavoro portuale, guardando sempre di più al modello europeo, difendendo la funzione delle imprese art. 17, anche rivisitando i meccanismi a suo sostegno. In questa occasione si è resa evidente la necessità di aprire un confronto con le altre rappresentanze datoriali, le OO.SS. Assoporti e con il Ministero dei Trasporti per evitare applicazioni distorsive della L.84/'94.
La salvaguardia e la omogeneità delle regole sul lavoro portuale è anche una garanzia per mantenere un buon livello di servizi, evitando forme di concorrenza tariffaria che produce distorsione del mercato e apre conflitti sociali.