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Ecco tutti i progetti in campo sul waterfront portuale

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Il Porto di Ravenna è uno dei principali porti commerciali ed industriali del nostro Paese. Nel 2008, prima della crisi economica mondiale, movimentava oltre 26 milioni di tonnellate di merci. Per mantenere lo scalo di Ravenna competitivo sui mercati internazionali e consolidare la propria leadership in alcuni settori merceologici, si stanno realizzando nel porto importanti interventi di potenziamento infrastrutturale. A questi si affiancano altri progetti strategici di valorizzazione di aree portuali, in particolar dell'ampio waterfront che caratterizza il porto canale di Ravenna.


Lungo i 12 chilometri che separano la Darsena di città dall'avamporto, si sta sviluppando, tra gli altri, il progetto delle "6 miglia della nautica" che include la realizzazione, in corso, dello scivolo per la nautica minore a Marina di Ravenna, di un bacino per le prove a mare delle imbarcazioni nella Darsena pescherecci sempre a Marina di Ravenna, della "Cittadella Della Nautica e dell'Innovazione" nell'area dismessa del "Comparto AGIP" (ex Sarom) e di una sorta di show-room a cielo aperto in Darsena di città per tutta la produzione dei cantieri nautici che troveranno la loro collocazione all'interno della Cittadella.
La Cittadella sorgerà su una superficie complessiva di oltre 80 ettari, con i grandi e piccoli cantieri, le darsene interno cantiere e per le prove in acqua, le attività industriali ed artigianali ausiliarie e di supporto, gli spazi dedicati ai servizi di innovazione, sperimentazione, formazione e ricerca, le aree per la movimentazione delle merci, per realizzare un sistema integrato per la nautica da diporto che completi con lo sbocco al mare le potenzialità dell'esistente distretto nautico romagnolo Forlì-Cesena-Ravenna.
L'attuazione di tale progetto avrà un impatto rilevante sul territorio e sull'economia regionale in termini di fatturato, di crescita occupazionale, di qualificazione professionale e di reddito complessivamente prodotti, e tutto questo assume un significato ancora più strategico alla luce della necessità di fronteggiare l'attuale congiuntura negativa economica ed occupazionale. La Cittadella, inoltre, rappresenta una opportunità di sviluppo per i grandi cantieri nautici e per la nautica minore che potrebbero trovare da una parte sinergie produttive e di innovazione di prodotto e dall'altra nuove opportunità di crescita dimensionale e produttiva.
Sono pervenute oltre trentacinque manifestazioni di interesse di imprese e di Associazioni economiche e di categoria e dell'Università di Bologna che hanno già dichiarato, in forma scritta, il loro interesse ad investire direttamente o a nome dei propri associati, ed è stata individuata all'interno della Cittadella della nautica e dell'innovazione nell'area ex Sarom la sede del futuro "Tecnopolo" della Provincia di Ravenna.
Dal punto di vista ambientale, ENI (proprietaria dell'area) ad oggi ha completato le operazioni di demolizione dell'impianto petrolchimico e ha presentato al Comune di Ravenna, per l'approvazione, il Piano delle Bonifiche. Il progetto preliminare di bonifica del sito è stato approvato dal Comune di Ravenna nel marzo del 2008 e nel luglio di quest'anno è stato raggiunto tra ENI ed Autorità Portuale un accordo per la cessione delle aree (56 ettari circa), che saranno ripartite tra aree per uso pubblico (circa 19 ettari) cedute gratuitamente all'Autorità Portuale, aree "produttive" cedute alle imprese a prezzo convenzionato (circa 25 ettari) ed aree "complementari" cedute a prezzo di mercato (circa 12 ettari), sulle quali sorgeranno un albergo, un centro commerciale tematico e spazi espositivi commerciali. Il Comparto Agip, ex petrolchimico Sarom, è stato segnalato dalla Regione Emilia Romagna quale "Sito di preminente interesse regionale ai fini della riconversione produttiva" ed il Ministero dello Sviluppo Economico, sulla base dei progetti lì programmati, lo ha ritenuto, tra i siti proposti (116), poi giudicati ammissibili (60) ed infine aventi carattere di priorità (26), uno dei 3 a livello nazionale avente i requisiti di cantierabilità nel biennio 2009/2010 e di rilevanza, in termini di sviluppo produttivo, nell'attuale critico contesto economico. Per questo può avvalersi delle risorse del Fondo Strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L'Unione Nazionale dei Cantieri e delle Industrie Nautiche e Affini (UCINA), facente capo a Confindustria, sta sostenendo l'Autorità Portuale di Ravenna, anche come advisor, nella realizzazione del progetto che rappresenta un'azione concreta per il sostegno del comparto nautico, in grado di attivare la correlazione qualità - territorio - filiera produttiva, carta vincente da giocare nel panorama nazionale ed internazionale.


Un fotoinserimento dell'area sulla quale sorgerà la Cittadella della Nautica e dell'Innovazione


I Presidenti nazionali di Confindustria, CNA e CONFARTIGIANATO ed il Presidente regionale di UNIONAPI, hanno sottolineato come il progetto "Cittadella della Nautica" presentato dall'Autorità Portuale di Ravenna e dagli Enti Locali, possa diventare un esempio nel panorama nazionale ed internazionale di un distretto industriale innovativo e sostenibile anche in termini ambientali. Inoltre, in questo particolare momento storico-economico, l'avvallo di questo progetto diventa un segnale di concretezza e fiducia verso l'intero sistema della cantieristica nazionale.
Molteplici, dunque, le opportunità che si profilano sia per il territorio che per gli investitori. Questi ultimi, infatti, hanno la possibilità di acquistare aree bonificate e garantite direttamente dalla Amministrazione, di acquistarle a prezzo convenzionato, di risparmiare sugli oneri di urbanizzazione, di usufruire di finanziamenti tramite il Contratto di Programma o ex Legge 181/89 (che finanzia la deindustrializzazione ed il rilancio delle aree industriali colpite da crisi di settore) e di pagare canoni di concessione e di urbanizzazione crescenti in funzione del ciclo di vita e reinvestiti in parte per la manutenzione e lo sviluppo della Cittadella stessa.