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Le casse di colmata si preparano per l'ulteriore approfondimento dei fondali

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Il consiglio comunale ha adottato la variante per i lavori di approfondimento del porto canale di Ravenna e conseguente necessità di utilizzare le casse di colmata esistenti e di conferire il materiale in esse contenuto presso le aree del comparto 3 del Poc logistica e trasferimento dello stabilimento produttivo Acr srl – ex Sic Adriatica spa, presente in Darsena di città).


I contenuti della delibera sono stati sintetizzati da Gabrio Maraldi, assessore all’urbanistica.
Maraldi ha spiegato che la variante crea le condizioni per il raggiungimento di risultati positivi in relazione a tre obiettivi fondamentali: procedere con l’escavo dei fondali del porto a 11,5/12 metri, non occupare territorio con nuove casse di colmata (nelle quali mettere i materiali escavati) trasferire lo stabilimento produttivo Acr srl dalla Darsena di città, area urbana con la quale la sua presenza non è compatibile. Affinché tutti e tre i risultati siano raggiunti l’articolo 18 prevede lo svuotamento di casse di colmata esistenti (dove poi andranno conferiti i nuovi materiali escavati) e l’utilizzo delle sabbie in esse contenute per ripianare l’area dalla quale Acr si trasferirà.
Durante la replica l’assessore ha ricordato di aver chiarito in commissione che le sabbie da prelevare dalle casse di colmata sono già state analizzate da Arpa e Ausl dopo essere state dragate e prima di essere conferite nelle casse di colmata e che comunque verranno fatti ulteriori approfondimenti, in quanto non siamo ancora nella fase di autorizzazione di un piano urbanistico attuativo ma in quella di adozione di una variante urbanistica.