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Assologistica: sospendere gli aumenti del 50% di tasse portuali e ancoraggio

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Assologistica chiede di sospendere  il Dpr che aumenta del 50% le tasse portuali e di ancoraggio. La richiesta è motivata dalla crisi deli porti. "Nel primo semestre 2009 l'industria portuale italiana - dice Assologistica - ha subito flessioni sia dei volumi che del fatturato ed una situazione finanziaria influenzata dalle pressanti richieste dei clienti di riduzioni tariffarie e forti dilazioni nei pagamenti".

La movimentazione delle rinfuse solide si è ridotta mediamente del 50%, i traffici ro-ro registrano una flessione del 26% con punte ancora maggiori in alcuni porti, le merci varie registrano una flessione media del 20% ma con picchi superiori al 50%. Il traffico contenitori nei principali porti di destinazione finale è diminuito tra il 15 ed il 27%, mentre quelli di trasbordo mostrano una maggiore tenuta con l'eccezione di Gioia Tauro che perde circa il 9%. Perfino il settore crocieristico prevede a fine 2009 un meno 2%.

"Tutta la catena logistica, dai trasporti ai magazzini risente degli effetti della caduta dell'attività portuale, che è analoga, se non peggiore, nei porti europei comunitari. E le previsioni per il secondo semestre potrebbero essere ancora più pesanti per tutti. Questi dati hanno fatto decidere il 9 luglio scorso alla Commissione europea di predisporre in ottobre prossimo misure a breve termine per aiutare il settore ad emergere dalla crisi con i minor danni possibili. Ciò rende ancor più evidente l'incoerenza dell'aumento di quasi il 50% delle tasse portuali e di ancoraggio.

L'associazione  chiede che il ministro dei Trasporti convochi al più presto tutte le parti interessate per valutare le proposte da avanzare in sede comunitaria a sostegno dei porti italiani.