L'argomento è stato presentato dall'assessore all'urbanistica Gabrio Maraldi che nei giorni scorsi aveva presentato il progetto alla Commissione consiliare ambiente e territorio. " In tempi stretti siamo riusciti ad approfondire, condividere il progetto di Anas e a formulare il parere. L'iter adesso passa dalla decisione del Cipe (comitato interministeriale per la programmazione economica); nelle fasi successive di evoluzione del progetto e del relativo regolamento attuativo verrà dato riscontro delle proposte che abbiamo sollevato. Il nostro obiettivo è quello di aprire un tavolo con tutti i soggetti protagonisti: Regione, Anas e Ministero.
Questo il parere approvato da 35 consiglieri all'unanimità:
Corridoio di viabilità autostradale dorsale centrale Mestre-Orte-Civitavecchia, tratta E45-E55 (Orte-Mestre)". Parere del Comune di Ravenna.
Il Comune di Ravenna
Visto il progetto preliminare allegato alla lettera proveniente dall'ANAS S.P.A. prot. ANAS: CDG-0088832-P del 12/06/2009, pervenuta al Comune di Ravenna in data 23/06/2009 e protocollata in arrivo con il numero 0063244, con la quale l'ANAS stessa trasmetteva lo stralcio territoriale di competenza del Progetto Preliminare del Promotore dell'opera in oggetto, ai fini dell'approvazione ex art. 165 del D.Lgs 163/2006 e s.m.i. e chiedeva agli Enti in indirizzo "di formulare le valutazioni e i pareri istruttori di rispettiva competenza".
Visto altresì lo Studio di Impatto Ambientale, trasmesso, su supporto informatico, da ANAS con nota prot. CDG-0110657-P del 23/07/2009 e pervenuto il 27/07/2009.
Esprime il seguente parere.
1. La conformità urbanistica e le criticità territoriali
Il tracciato della E55 non è stato individuato graficamente sulle tavole del PSC e del RUE.
Nelle norme tecniche di attuazione del PSC sono invece descritti i requisiti richiesti (PSC: Norme tecniche di attuazione, art. 37, pag. 40):
Le previsioni inerenti il tracciato dell'E55 definite dalla pianificazione sovraordinata sono recepite, senza che ciò costituisca variante al PSC stesso e al POC, qualora rispondano ai seguenti obiettivi prestazionali:
- essere pienamente integrato nella rete autostradale (partendo quindi dalla A14 per raggiungere la A4 a Mestre, per costituire un tronco funzionale della rete, sia nella ipotesi di un intervento limitato, che di quello esteso da Civitavecchia - Orte a Venezia);
- nel tratto ravennate, essere pienamente integrato al territorio, con soluzione "aperta" e un adeguato numero di interconnessioni con le principali vie di penetrazione al Capoluogo e con il porto; in particolare si ritiene che nel tratto ravennate debba essere a libera percorrenza. Inoltre il progetto di tracciato dovrà essere valutato in relazione alla Variante alla SS. 16;
- assumere come condizione di progetto l'inserimento paesaggistico ed il rapporto con il territorio della nuova infrastruttura. In particolare si dovrà evitare la creazione di barriere funzionali e visuali, dovute a soluzioni in rilevato, rispettando la trama costituita da strade minori, canali e disegno dell'appoderamento.
Il tracciato dell'E55 si dovrà integrare e completare nel sistema Classicana e By-pass - Candiano.
Si osservano le seguenti conformità e non conformità:
1. Il nuovo asse autostradale è connesso sia con la A14, sia con la A14bis (conformità);
2. Non è prevista alcuna liberalizzazione degli ingressi nel tratto ravennate (non conformità): rispetto a questo tema è bene precisare che la nuova infrastruttura deve anche essere funzionale all'assorbimento di parte del traffico delle attuali arterie stradali statali congestionate e caratterizzate da un livello di sicurezza insufficiente ed è rispetto a tale obiettivo che si ritiene che il pagamento di un pedaggio potrebbe rappresentare un disincentivo; pare quindi necessaria una preventiva ed approfondita valutazione su quali possono essere i tratti dell'infrastruttura la cui liberalizzazione particolarità di tariffazione garantisca il suddetto obiettivo.
3. L'integrazione con il porto e il by-pass è insufficiente o non trattata (non conformità):
di particolare rilevanza è la tematica del rapporto con il porto e le sue infrastrutture viarie presenti e future. L'obiettivo di "miglioramento degli attuali livelli di accessibilità ai territori serviti dalla nuova infrastruttura tra i quali... il porto di Ravenna" è riconosciuto dallo stesso proponente dell'opera, e pertanto si precisa che è necessario che ANAS inserisca nei propri programmi:
· la realizzazione del nuovo svincolo fra la SS16 e la SS67 (Ravegnana, ramo direzione Forlì)
· il potenziamento del tratto di SS16 compreso tra la A14bis e la SS67 (Classicana, ramo direzione Porto - Marina di Ravenna),
· il completamento dello svincolo E45-SS16.
· l'eliminazione dell'incrocio a raso semaforizzato tra la SS.16 e la SP 118 "Dismano" e la realizzazione di una nuova connessione tra la SP 118 e il tratto dimesso della E45.
· l'adeguamento della 309 dir.
4. Inoltre, la rettifica dell'A14bis in località Fornace Zarattini interessa aree destinate, fin dal PRG '93, a insediamenti produttivi (non conformità).
Infine si chiede, per quanto tecnicamente possibile, di seguire il tracciato della variante alla SS16 previsto dagli strumenti di pianificazione urbanistica del Comune di Ravenna nella parte nord del proprio territorio.
2. Le criticità infrastrutturali
a) Lo stacco della nuova E55 dalla E45 presenta il passaggio da quattro a due corsie del tratto dismesso della E45 e quindi un forte decadimento puntuale di capacità e di livello di servizio. Ciò non è ammissibile in considerazione del fatto che quel tratto dimesso costituirà:
· il casello Ravenna Sud;
· la principale penetrazione da sud alla città, così come previsto dagli strumenti di pianificazione vigenti;
· la principale penetrazione (via SS67) da sud al porto e al by-pass di attraversamento del canale Candiano, previsto dal PSC, per il quale è già stato redatto il progetto preliminare e attivata la procedura di project financing.
Inoltre, a causa delle nuove normative sugli incroci extraurbani, per portare la E45 da quattro a due corsie in approccio alla rotatoria, sono state previste due rastremazioni, molto critiche anche dal punto di vista della sicurezza.
Nello stesso ambito territoriale, si segnala la necessità che ANAS inserisca nei propri programmi la realizzazione, sulla SS16, del by-pass dell'abitato di Fosso Ghiaia, proseguendo il by-pass di Savio fino all'inizio del tratto di SS16 a quattro corsie. Ciò si rende necessario per separare il rilevantissimo traffico turistico dal traffico locale proprio delle località attraversate.
Infine, quale opera accessoria e conseguente del nuovo svincolo "Borghetto" sulla SP3 (Ponte della Vecchia), si richiede la ristrutturazione, finalizzata al miglioramento delle condizioni di sicurezza, dell'incrocio SP3/SP118 "Dismano".
b) Lo svincolo di interconnessione e la rettifica della A14bis risultano particolarmente invasivi e comportano un elevato consumo di territorio. Inoltre la stessa rettifica della A14bis è in contrasto con i vigenti strumenti di pianificazione territoriale.
Si chiede di valutare la possibilità di spostare più a ovest il punto di interconnessione, portandolo a interessare l'area di sedime dell'attuale svincolo a trombetta ("Fornace Zarattini") che collega la A14 bis con la SP 253 San Vitale, stante la previsione di un nuovo svincolo di uscita dell'A14 bis collocato più a ovest, contenuta sia nel PSC approvato, sia in un "accordo con operatori privati", stipulato a sensi dell'art. 18 della L. R. 20/2000 e s. m. e i. La proposta avrebbe anche il vantaggio economico di non dover spostare la sede della A14bis, mentre l'allungamento del tracciato della E55 sarebbe relativamente poco impegnativo.
Il punto di inserimento dell'interconnessione E55-A14bis va individuato tenendo conto dei nuovi svincoli di accessibilità territoriale previsti dalla pianificazione locale ("San Michele" e "Via dei Granatieri").
c) Il progetto colloca l'uscita "Ravenna Nord" sulla via Zuccherificio (SP96) in prossimità di Borgo Masotti. Di per sé lo svincolo, seppur semplificabile, non ha criticità intrinseche. La criticità è costituita dalla collocazione che costringe, per raggiungere la rete statale (SS16) a interessare parte dell'abitato di Mezzano e un incrocio (SS16-SP96) inadatto a servire carichi di traffico maggiori di quelli attuali.
Pertanto si richiede di prevedere in località Camerlona un nuovo svincolo diretto E55-SS16, in sostituzione o in aggiunta a quello di Mezzano - Borgo Masotti. In caso di mantenimento di quest'ultimo, si rendono necessari interventi sull'incrocio SP96-SS16, tesi principalmente al miglioramento delle condizioni di sicurezza di quest'ultimo.
Infine si chiede al promotore di provvedere a interventi compensativi di "traffic calming" sulla SS16, da concordarsi con il Comune di Ravenna e da realizzarsi in corrispondenza dei centri abitati di Mezzano e Camerlona, finalizzati al miglioramento delle condizioni di sicurezza e alla disincentivazione dei mezzi pesanti.
d) Si raccomanda una particolare attenzione alla salvaguardia dell'accessibilità dei fondi agricoli interessati dalla nuova infrastruttura stradale e della funzionalità della rete scolante.
3 Le criticità ambientali
Sono stati valutati gli interventi di mitigazione già previsti dal progetto e l'eventuale presenza di ulteriori recettori critici.
Dall'analisi eseguita si ritiene che vi siano ulteriori situazioni critiche, con particolare riferimento soprattutto al tratto di E45 (recettori con particolare vicinanza all'asse stradale, in aree con fasce di isolivello derivanti dal modello simulativo, in periodo diurno e/o notturno, ove vengono superati o sono comunque stimati livelli prossimi ai limiti), in cui si ritiene debbano essere previste ulteriori barriere acustiche e/o estese quelle già previste.
In particolare si ritiene che debbano essere inserite ulteriori barriere (od estese in alcuni tratti ove già sono previste) all'incirca nei seguenti tratti :
Km 156+450 / 600 direzione nord;
Km 158+100 / 350 direzione nord;
Km 158+250 / 350 direzione sud;
Km 161+750 / 850 direzione nord;
Km 166+300 / 400 direzione sud;
Km 166+300 / 400 direzione nord;
Km 167+850 / 168+000 direzione nord;
Km 169+700 / 000.000 direzione sud;
Nel tracciato attualmente indicato della E55
Km 5+200 / 300 direzione nord;
Va da sé quindi che eventuali modifiche di tracciato porteranno ad esigenze di riconsiderazione delle valutazioni con ulteriore stima dei livelli acustici generati, dei recettori critici e quindi delle soluzioni di mitigazione da adottare, che dovranno essere ripercorse in base alle scelte progettuali definitive.
Dovranno comunque essere previsti specifici rilievi acustici post-operam, che dovranno essere illustrati in una specifica relazione, da inviarsi agli Enti interessati e coinvolti dalla presente procedura. Ciò al fine della conferma degli esiti delle "simulazioni" operate. Naturalmente qualora tali rilievi individuino ulteriori punti critici, dovranno essere predisposti ulteriori ed idonei sistemi di mitigazione acustica.
In riferimento alla fase di cantiere, si ritiene comunque che debbano essere adottati sistemi di abbattimento acustico, anche mediante barriere mobili, da collocarsi in corrispondenza dei ricettori sensibili e delle aree residenziali. Ciò in considerazione della durata significativa dei cantieri medesimi, che rende difficile applicare deroghe in virtù della loro temporaneità.
In riferimento alla gestione degli inerti andrà specificato e dettagliato, in sede di progettazione definitiva, per l'area interessata dal territorio del Comune di Ravenna, il progetto generale di approvvigionamento e utilizzo dei materiali che si intendono utilizzare nell'opera, anche in riferimento agli specifici piani di settore cave locali e alle recenti modifiche legislative in materia di terre e rocce da scavo. In tale sede dovrà essere, inoltre, fornita stima del traffico indotto, delle direttrici utilizzate e degli impatti generati sull'inquinamento atmosferico e sull'inquinamento acustico.
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