Stepra

Assologistica, "profondo disagio" per il mancato sostegno al settore portuale e marittimo

E-mail Stampa PDF
Assologistica ha sollecitato la necessità di «offrire - sia nella crisi come nella ripresa che si annuncia lenta e differenziata - efficienza, affidabilità, possibilità di scegliere tra modalità diverse di trasporto, pluralismo e logiche di mercato alle imprese, in particolare - ha precisato l'associazione - a quelle piccole e medie». Inoltre Assologistica ritiene «indispensabile che ognuno faccia la propria parte per contribuire a migliorare la capacità competitiva del Paese».

In quest'ottica l'assemblea - ha spiegato l'associazione - «ha condiviso la proposta di sviluppare rapporti diretti con le rappresentanze dell'autotrasporto, a tutela dei diritti e degli interessi specifici della committenza logistica, per verificare l'esistenza di obiettivi comuni a partire dal contrastare le distorsioni del mercato, ma confermando la propria contrarietà alla reintroduzione di meccanismi apparentemente garantisti già falliti nel passato».

Inoltre Assologistica ritiene che «le decisioni assunte da Ferrovie dello Stato o dal governo riguardanti il settore cargo, anche le più apprezzabili perché finalizzate al risanamento, al riequilibrio di bilancio ed alla concentrazione della domanda di servizi, essendo attuate in un contesto che di fatto resta monopolistico aggirando le direttive comunitarie, contribuiscano alla diminuzione del traffico trasportato via ferrovia ed all'aumento dell'impatto ambientale causato dai camion». L'associazione ha sottolineato che, per evitare che la situazione si aggravi ulteriormente, sosterrà in tutte le sedi «le proposte tese a rimuovere le ragioni che impediscono l'avvio di una reale competizione con Trenitalia o la sua sostituzione con aziende private negli impianti e nelle relazioni di traffico che questa ritenesse non economiche».

L'assemblea dell'associazione ha condiviso anche «le proposte puntuali di correzione e di integrazione al testo unificato per la riforma della legge 84/94 sui porti che saranno presto diffuse». «Sul piano generale - ha rilevato Assologistica - si è apprezzata la capacità di ascolto della Commissione presieduta dal senatore Grillo e la conseguente cancellazione di alcune previsioni normative in forte contrasto con le aspettative dell'industria portuale, il modello di governance e di autonomia finanziaria riconosciuto alle Autorità Portuali, ma si è auspicato che l'autonomia finanziaria non divenga - in assenza di un Piano generale della Logistica e della mobilità - una babele di iniziative localistiche che - accompagnate da interventi impropri sull'organizzazione del lavoro radicherebbero ancora di più la polverizzazione della domanda, il nanismo dimensionale delle imprese ed il dumping sociale».

L'assemblea di Assologistica ha infine espresso «un profondo disagio per la mancata traduzione in norme delle previsioni di sostegno al settore marittimo-portuale che il ministro delle Infrastrutture e Trasporti ha inserito nell'allegato infrastrutture al DPEF 2009-2011».