
Nei giorni scorsi, il consorzio ravennate CTS ha curato il carico di un grande riduttore, di 236 tonnellate (imballo compreso), proveniente dalle acciaierie di Terni, e imbarcato al porto di Civitavecchia.
Si tratta del quinto di 14 riduttori di analoghe dimensioni che CTS sta movimentando nel porto laziale (per un incarico che complessivamente dovrà concludersi entro il 2010), curando il trasbordo dal trasporto di terra a quello navale, grazie ad apposite strutture di sollevamento portate in banchina dall'azienda ravennate. Nel 2009, infatti, per la prima volta nella sua storia, CTS ha ottenuto il permesso annuale di operare in ambito portuale in quello che è uno dei principali scali merci del Tirreno centrale. "Ci chiamano in caso ci sia da sollevare attrezzature di particolare peso e importanza - spiegano dalla direzione del Consorzio - anche perché a Civitavecchia non hanno le gru adeguate per questi specifici trasbordi".
Per CTS si tratta di un incarico importante. Non l'unico, peraltro, in un grande porto tirrenico: anche se solo sporadicamente, il consorzio ha operato negli scorsi mesi anche all'interno dello scalo di Napoli.
CTS è una società cooperativa consortile con sede a Roncalceci, nell'entroterra ravennate, che associa una vasta rete di aziende locali; opera nei settori del trasporto eccezionale, del sollevamento, della movimentazione e del montaggio industriale, spaziando dall'edilizia alla nautica, dalla cantieristica ai grandi impianti industriali, fino al neonato ramo d'azienda legato all'energia.
| < Prec. | Succ. > |
|---|