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Ecco le nuove aree per la logistica portuale

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Nella seduta di ieri sera il Consiglio comunale ha votato l'adozione di due strumenti di pianificazione territoriale: Piano operativo comunale e piano operativo comunale tematico della logistica. Entrambi i Poc sono stati illustrati dall'assessore all'urbanistica Gabrio Maraldi e hanno ottenuto il voto favorevole dei gruppi di maggioranza e quello contrario dei gruppi di opposizione.

Il Piano operativo comunale e' stato presentato nei giorni scorsi, mentre oggi presentiamo quello relativa alla logistica.  Il Piano operativo comunale e' stato presentato nei giorni scorsi, mentre oggi presentiamo quello relativa alla logistica. Per lo sviluppo del porto di Ravenna uno degli obiettivi prioritari è quello di dotare lo stesso di aree logistiche di adeguata dimensione e funzionalità, sulle quali integrare le attività classiche di deposito e stoccaggio con attività di manipolazione e/o trasformazione delle merci. Un altro obiettivo è quello di riorganizzare l'assetto viario a servizio dell'area portuale, risolvendo le attuali criticità, implementando e ottimizzando anche l'intermodalità ferroviaria, al fine di connettere il porto con l'esterno sia a livello nazionale sia a livello internazionale.

Negli ultimi anni è stato più volte confermato il ruolo strategico del porto di Ravenna. In particolare, la piattaforma logistica di Ravenna rientra tra le opere prioritarie e di preminente interesse strategico previste nell'Accordo Quadro Governo-Regione.

Negli ultimi anni è stato più volte confermato il ruolo strategico del porto di Ravenna. In particolare, la piattaforma logistica di Ravenna rientra tra le opere prioritarie e di preminente interesse strategico previste nell'Accordo Quadro Governo-Regione. Inoltre, il Piano nazionale della Logistica evidenzia la necessità di incrementare le strutture retro portuali; infatti, diventa sempre più pressante l'esigenza di liberare spazi in prossimità delle banchine, individuando aree nelle immediate vicinanze su cui sviluppare funzioni connesse al transito, alla movimentazione ed alla lavorazione delle merci.

Inoltre, il Piano nazionale della Logistica evidenzia la necessità di incrementare le strutture retro portuali; infatti, diventa sempre più pressante l'esigenza di liberare spazi in prossimità delle banchine, individuando aree nelle immediate vicinanze su cui sviluppare funzioni connesse al transito, alla movimentazione ed alla lavorazione delle merci.

Il PSC ha individuato le "Aree di nuovo impianto per la logistica portuale", localizzate una a destra ed una a sinistra del Canale Candiano, entrambe limitrofe agli scali ferroviari. Il PSC ha individuato le "Aree di nuovo impianto per la logistica portuale", localizzate una a destra ed una a sinistra del Canale Candiano, entrambe limitrofe agli scali ferroviari.

Tali aree sono destinate alla logistica, anche intermodale, ed all'insediamento di attività produttive e terziarie ad essa funzionali. Seppure in questo ultimo periodo la crisi economica ha fortemente colpito questo settore, il traffico delle merci del porto di Ravenna ha avuto, nell'ultimo decennio, un incremento complessivo pari al 38%. Ed è auspicabile, assieme alla ripresa economica, una ripresa dei traffici e un loro aumento nei prossimi anni, le attenzioni anche delle grandi compagnie internazionali sul nostro porto, lasciano intravedere la possibilità di un sensibile incremento dei flussi commerciali.

Tali aree sono destinate alla logistica, anche intermodale, ed all'insediamento di attività produttive e terziarie ad essa funzionali. Seppure in questo ultimo periodo la crisi economica ha fortemente colpito questo settore, il traffico delle merci del porto di Ravenna ha avuto, nell'ultimo decennio, un incremento complessivo pari al 38%. Ed è auspicabile, assieme alla ripresa economica, una ripresa dei traffici e un loro aumento nei prossimi anni, le attenzioni anche delle grandi compagnie internazionali sul nostro porto, lasciano intravedere la possibilità di un sensibile incremento dei flussi commerciali. Attualmente, come è noto, uno dei problemi più rilevanti del porto, è la mancanza di un collegamento diretto fra le aree portuali e produttive in riva destra con quelle in sinistra del Canale Candiano nonché le interferenze fra traffici urbani-turistici e quelli portuali-produttivi, oltre all'inadeguatezza di alcune infrastrutture viarie. Sulla base delle indicazioni scaturite dallo specifico gruppo di lavoro e dello "studio di fattibilità per la riorganizzazione della viabilità a servizio della zona portuale di Ravenna" redatto da Sapir Engineering, sono state individuate le principali criticità dell'assetto attuale della viabilità, e le principali soluzioni di adeguamento e riorganizzazione del sistema in relazione alla realizzazione della nuova area per la logistica.

Attualmente, come è noto, uno dei problemi più rilevanti del porto, è la mancanza di un collegamento diretto fra le aree portuali e produttive in riva destra con quelle in sinistra del Canale Candiano nonché le interferenze fra traffici urbani-turistici e quelli portuali-produttivi, oltre all'inadeguatezza di alcune infrastrutture viarie. Sulla base delle indicazioni scaturite dallo specifico gruppo di lavoro e dello "studio di fattibilità per la riorganizzazione della viabilità a servizio della zona portuale di Ravenna" redatto da Sapir Engineering, sono state individuate le principali criticità dell'assetto attuale della viabilità, e le principali soluzioni di adeguamento e riorganizzazione del sistema in relazione alla realizzazione della nuova area per la logistica. Lo studio ipotizza le opportune soluzioni con la realizzazione delle opere generali articolata in tre stralci, che sono vincolanti per poter attivare i singoli comparti della nuova area per la logistica. In ordine alle esigenze di dimensionamento della area della logistica portuale e alle specificità del sito, il progetto suddivide l'area logistica in quattro comparti attuativi distinti, autonomamente attuabili, in stretta correlazione con gli interventi di ristrutturazione del sistema della viabilità.

In ordine alle esigenze di dimensionamento della area della logistica portuale e alle specificità del sito, il progetto suddivide l'area logistica in quattro comparti attuativi distinti, autonomamente attuabili, in stretta correlazione con gli interventi di ristrutturazione del sistema della viabilità.

Due di tali comparti sono individuati a nord di Via Canale Molinetto, rispettivamente posti uno a ovest della Via Classicana ed uno a est, il terzo ed il quarto sono individuati a sud di Via Canale Molinetto ed ad est della Via Classicana. L'intera area per logistica portuale, di circa 173 ha, si suddivide quindi in:

• comparto 1 con superficie territoriale di circa 47 ha

• comparto 2 con superficie territoriale di circa 35 ha

• comparto 3 con superficie territoriale di circa 69 ha

• comparto 4 con superficie territoriale di circa 22 ha


Il comparto 1 è direttamente collegato al porto San Vitale, mediante sottopasso sulla via Trieste, è accessibile da Via Canale Molinetto mediante un nuovo accesso con rotatoria. Il comparto presenta la maggiore vocazione intermodale per la prossimità allo scalo merci ferroviario e la diretta connessione alle banchine portuali, con possibilità di eventuale estensione dell'area doganale esistente. Il comparto 1 è direttamente collegato al porto San Vitale, mediante sottopasso sulla via Trieste, è accessibile da Via Canale Molinetto mediante un nuovo accesso con rotatoria. Il comparto presenta la maggiore vocazione intermodale per la prossimità allo scalo merci ferroviario e la diretta connessione alle banchine portuali, con possibilità di eventuale estensione dell'area doganale esistente.

Gli edifici colonici esistenti potranno essere mantenuti nel sito, oppure potranno essere trasferiti in comparti a programmazione unitaria e/o concertata del centro urbano in relazione all'attuale consistenza edilizia in termini di Suc maggiorata di un premio pari a 100 mq. di Suc.

Il comparto 2 è collegato alle Vie Trieste e Classicana mediante rotatoria e a Via Molinetto, sempre mediante rotatoria.Dei quattro comparti è quello che, per localizzazione e assetto proprietario, può sviluppare maggiormente una vocazione mista logistica produttiva e un'articolazione delle attività di dimensione media e medio-piccola. Il perimetro di POC comprende l'area oggi destinata dal RUE a svincolo fra Via Classicana e Via Molinetto, non più funzionale al nuovo assetto della viabilità, e destina a fascia agricola di filtro buona parte del fronte su Via Molinetto. Il comparto 3 costituisce l'integrazione all'ambito individuato dal PSC sulla base della scelta dimensionale operata dal POC secondo la prescrizione stesso PSC. E' collegato alla via Classicana e al nuovo by-pass mediante uno svincolo a livelli sfalsati.

E' previsto un collegamento, mediante un nuovo tratto di viabilità, con lo svincolo esistente sulla Via Classicana mediante la realizzazione di rotatoria e una rotatoria su Via Molinetto. Dei quattro comparti è quello che, per assetto proprietario, è maggiormente vocato alla realizzazione di una piastra logistica unitaria Il comparto 4 completa la scelta dimensionale di integrazione dell'ambito logistico.

Può essere collegato a Via Molinetto mediante rotatoria e allo svincolo esistente sulla Via Classicana mediante la realizzazione di rotatoria (la stessa del comparto 4). L'area prospicente Via Molinetto, similmente al comparto 2, è lasciata a fascia agricola di filtro.