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Il Comitato per l'autotrasporto: stop al blocco dei mezzi

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Il Comitato Unitario dell’Autotrasporto della Provincia di Ravenna, costituito da CNA FITA, Confartigianato Trasporti, Legacoop e Confcooperative, "uniche e riconosciute rappresentanze sindacali dell’autotrasporto nella nostra provincia, a seguito della sospensione da parte di UNATRAS del fermo dei Servizi di autotrasporto proclamato a partire dal 23 gennaio pv, si dissociano da ogni forma di protesta che possa essere attuata nel territorio provinciale, da gruppi di autotrasportatori autoconvocati e non legittimati in alcuna forma di rappresentanza locale.

Pur consapevoli del difficilissimo momento che sta attraversando la categoria, si invitano gli autotrasportatori “autoconvocati” a desistere da forme di protesta non condivise che causerebbero gravi disagi al normale svolgersi delle attività economiche, non solo dell’autotrasporto peraltro non legittimate da alcuna rappresentanza, e che mettono a repentaglio la sicurezza stradale e la tranquillità sociale.

Il Comitato Unitario dell'Autotrasporto della Provincia di Ravenna evidenzia che la sospensione del fermo per 60 giorni scelta da UNATRAS è scaturita a seguito della presa di coscienza del governo dei problemi contingenti dell’autotrasporto italiano, e che lo stesso Governo ha assunto precisi impegni che riscontrano le richieste del mondo dell’autotrasporto, maggiormente rappresentato a livello nazionale quali: rimborso trimestrale delle accise, applicazione delle sanzioni dell’articolo 83 bis sui costi di sicurezza, conferma dello stanziamento delle risorse per il settore, impegno a ridurre i giorni di divieto di circolazione dei mezzi pesanti, intervento nei confronti dell’Autorità della Concorrenza e dell'ANIA circa la situazione di aumento dei premi assicurativi RCA e segnalazione all'ANTITRUST per l'eventuale esistenza di intese restrittive della concorrenza tra Compagnie.