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Tangeri vuol copiare il terminal crociere di Ravenna

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L'Aula Magna degli ormeggiatori del porto ha ospitato il convegno 'Evoluzione del panorama portuale di Ravenna'. Tra gli argomenti trattati il nuovo terminal crociere, il polo nautico, la normativa in materia di formazione. Sono intervenuti il vice sindaco Giannantonio Mingozzi, il segretario generale dell'Autorità portuale Fabio Maletti, il presidente di Ravenna terminal crociere, Natalino Gigante, la prof. Cristina Pozzi (docente di Diritto comunitario dei Trasporti), il presidente del Gruppo Ormeggiatori, Arnaldo Bongiovanni.


Assente il presidente dell'AP, Giuseppe Parrello, impegnato sue due fronti: a Roma per la in Assoporti per la discussione delle proposte di modifica della legge sui porti, a Bruxelles per presentare l'accordo tra i porti del Nord Adriatico.
Molta attenzione è stata posta sul terminal crociere, settore turistico in crescita. Proprio l'esperienza di Ravenna - ha spiegato il presidente Gigante - viene osservata anche dall'estero: l'amministratore del terminal crocieristico ravennate, Fabbro, è stato interpellato dal porto di Tangeri per verificare l'opportuniutà di realizzare anche lì uno scalo per navi da crociera.
All'ing. Maletti il compito di fare il punto sulla tempistica per la cittadella nautica: il progetto urbanistico è all'approvazione del Comune. Il Tecnopolo, che sorgerà in quell'area, per il vice sindaco dovrà essere operativo in tre anni. Per quella data dovrà già aver prodotto i primi brevetti.
Soddisfatto Bongiovanni per i positivi rapporti instaurati con la Capitaneria di porto: gli ormeggiatori sono un punto fermo in materia di sicurezza della navigabilità.