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Vertice a Ravenna dei porti dell'Alto Adriatico

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Si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri presso la Sala Rossa del Pala De Andrè di Ravenna, un incontro sul sistema portuale dell'Alto Adriatico.
All'iniziativa, promossa dal Propeller Club di Ravenna in collaborazione con l'Autorità Portuale, dopo i saluti di Simone Bassi, Presidente del Propeller Club e del Vicesindaco Giannantonio Mingozzi, sono intervenuti il Presidente dell'Autorità Portuale di Venezia, Paolo Costa, il Presidente dell'Autorità Portuale di Ravenna, Giuseppe Parrello e Paolo Ferrecchi, Direttore Generale dell'Assessorato ai Trasporti della Regione Emilia-Romagna.


L'incontro è stato moderato da Paolo Li Donni, Direttore ed Editore del settimanale "Il Corriere dei Trasporti" e del mensile "POLO - Porti & Ravenna" il quale ha introdotto i relatori e coordinato il dibattito al quale hanno preso parte Norberto Bezzi, Coordinatore della Consulta dell'Adriatico e Massimo Bernardo, Presidente del Propeller Club di Venezia.
Il tema dell'Alto Adriatico è un tema di grande attualità che, anche in ragione della crisi economica globale che si sta attraversando, ha assunto una indubbia centralità all'interno degli strumenti di programmazione dei porti. In particolare sono state illustrate nel corso dei vari interventi le opportunità e le criticità legate alla creazione di un sistema portuale dell'Alto Adriatico.
Il Presidente Costa ha illustrato l'attuale configurazione delle reti intermodali di collegamento tra l'Italia ed il resto del mondo (Corridoio I Berlino-Palermo, Corridoio V Lisbona-Kiev, Corridoio Adriatico-Baltico), ponendo in evidenza la centralità dell'area compresa tra i quattro porti - Venezia, Ravenna, Trieste e Koper, che hanno già nell'aprile scorso sottoscritto un Protocollo di cooperazione - che intendono dare vita ad un unico grande gateway per le navi che scalano l'Adriatico per servire l'Italia settentrionale e l'Europa centro-orientale.
Il Presidente Parrello ha svolto alcune considerazioni rispetto al ruolo che il sistema dei porti dell'Alto Adriatico può rivestire - sulla base dei traffici complessivi dei quattro porti - sia in relazione ai porti del Tirreno sia rispetto ad altri sistemi portuali europei.
Più specificatamente poi, Parrello ha presentato il contenuto del Protocollo sottoscritto a Venezia nell'aprile scorso. In particolare rispetto all'armonizzazione di politiche ed attività comuni, al potenziamento delle connessioni dei principali assi ferroviari e stradali, alla creazione di un unico sistema informatico comune che garantisca alti livelli di intermodalità tra gli scali (attraverso una rete di informazioni condivise) ed allo sviluppo del corridoio Adriatico Baltico nei progetti prioritari delle Reti Transeuropee di Trasporti.
Paolo Ferrecchi, ha evidenziato le iniziative della Regione Emilia-Romagna per il potenziamento delle infrastrutture stradali e ferroviarie, a partire dalla E55, per gli incentivi al trasporto ferroviario da/per il porto e gli interporti (Legge Reg. attualmente in discussione) e per l'inserimento di Ravenna e Bologna come terminali sud del Corridoio Adriatico-Baltico.