Sono intervenuti, Francesco Giangrandi, presidente della Provincia, Gianfranco Bessi, presidente della Camera di Commercio, Fabrizio Matteucci, Sindaco di Ravenna, Dario Braga, Pro-Rettore alla Ricerca dell'Università di Bologna, Stefano Collina, assessore attività produttive del Comune di Faenza, Andrea Contin, CIRSA Ravenna, Raffaele Cortesi, Presidente dell'Unione Bassa Romagna, Alfredo LIverani, Docente della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bologna, Francesco Matteucci, Coordinatore scientifico ricerca ATI Energia e Massimo Bucci, Presidente dell'Agenzia Polo Ceramico di Faenza e di Centuria-Rit. Ha chiuso i lavori, Duccio Campagnoli, assessore regionale alle attività produttive.
"La ragione di tanto interesse - commenta il presidente della Provincia, Francesco Giangrandi - sta nel fatto che questo progetto consiste di un investimento significativo per l'oggi di 40 milioni di euro circa, sostenuti dal POR FESR dell'Unione europea e da tante risorse pubbliche e private, che contribuirà a farci uscire dalla crisi. Nel contempo, stiamo investendo sul futuro all'insegna dell'innovazione e della sostenibilità. La scommessa del tecnopolo provinciale articolato su Ravenna e Faenza, abituerà in modo permanente le imprese, a partire da quelle più innovative, e i centri di ricerca a lavorare insieme per rendere competitivo il nostro sistema economico e per consolidare il nostro benessere sociale che hanno reso la nostra provincia e la nostra regione due realtà tra le più avanzate del continente europeo."
L'assessore regionale Duccio Campagnoli ha manifestato grande soddisfazione: "Nel contesto della rete dell'alta tecnologia regionale finalmente la provincia di Ravenna si ritaglia un ruolo di rilievo in campi strategici come energia, nautica, restauro e nuovi materiali. Le tre prime aree produttive ecologicamente attrezzate (Ravenna, Bagnacavallo e Lugo) faranno compiere un salto di qualità rispetto alla politica già praticata positivamente, di realizzare sul vostro territorio aree produttive attrezzate per sostenere la piccola e media impresa. Con l'accordo tra Regione, università ed enti locali si chiude la fase programmatoria. Ora l'obiettivo è quello di partire con la realizzazione di questi interventi al fine di combinare nei fatti l'impegno per uscire dalla crisi con quello di agganciarsi a una ripresa qualificata."
"I progetti che oggi mettiamo in campo - afferma il sindaco Matteucci - costituiscono una grande opportunità di modernizzazione della nosra economia e di promozione di nuovi talenti.| < Prec. | Succ. > |
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