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Con il Tecnopolo in arrivo investimenti per 40 milioni di euro

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In una gremita Sala Corelli del Teatro Alighieri di Ravenna, si sono riuniti i rappresentanti degli enti locali, il mondo dell'Università e dei centri di ricerca, le associazioni imprenditoriale e le principali imprese dei settori dell'energia, della nautica, della ceramica e dei nuovi materiali per approfondire il tema: "Por Fesr 2007-2013 - Tecnopoli e Aree produttive ecologicamente attrezzate. La Regione Emilia-Romagna e gli enti locali della provincia di Ravenna presentano lo sviluppo del futuro."

 

Sono intervenuti, Francesco Giangrandi, presidente della Provincia, Gianfranco Bessi, presidente della Camera di Commercio, Fabrizio Matteucci, Sindaco di Ravenna, Dario Braga, Pro-Rettore alla Ricerca dell'Università di Bologna, Stefano Collina, assessore attività produttive del Comune di Faenza, Andrea Contin, CIRSA Ravenna, Raffaele Cortesi, Presidente dell'Unione Bassa Romagna, Alfredo LIverani, Docente della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bologna, Francesco Matteucci, Coordinatore scientifico ricerca ATI Energia e Massimo Bucci, Presidente dell'Agenzia Polo Ceramico di Faenza e di Centuria-Rit. Ha chiuso i lavori, Duccio Campagnoli, assessore regionale alle attività produttive.

"La ragione di tanto interesse - commenta il presidente della Provincia, Francesco Giangrandi - sta nel fatto che questo progetto consiste di un investimento significativo per l'oggi di 40 milioni di euro circa, sostenuti dal POR FESR dell'Unione europea e da tante risorse pubbliche e private, che contribuirà a farci uscire dalla crisi. Nel contempo, stiamo investendo sul futuro all'insegna dell'innovazione e della sostenibilità. La scommessa del tecnopolo provinciale articolato su Ravenna e Faenza, abituerà in modo permanente le imprese, a partire da quelle più innovative, e i centri di ricerca a lavorare insieme per rendere competitivo il nostro sistema economico e per consolidare il nostro benessere sociale che hanno reso la nostra provincia e la nostra regione due realtà tra le più avanzate del continente europeo."

L'assessore regionale Duccio Campagnoli ha manifestato grande soddisfazione: "Nel contesto della rete dell'alta tecnologia regionale finalmente la provincia di Ravenna si ritaglia un ruolo di rilievo in campi strategici come energia, nautica, restauro e nuovi materiali. Le tre prime aree produttive ecologicamente attrezzate (Ravenna, Bagnacavallo e Lugo) faranno compiere un salto di qualità rispetto alla politica già praticata positivamente, di realizzare sul vostro territorio aree produttive attrezzate per sostenere la piccola e media impresa. Con l'accordo tra Regione, università ed enti locali si chiude la fase programmatoria. Ora l'obiettivo è quello di partire con la realizzazione di questi interventi al fine di combinare nei fatti l'impegno per uscire dalla crisi con quello di agganciarsi a una ripresa qualificata."

"I progetti che oggi mettiamo in campo - afferma il sindaco Matteucci - costituiscono una grande opportunità di modernizzazione della nosra economia e di promozione di nuovi talenti.
Modernizzazione in questo caso significa collocare settori importanti della nostra economia nei segmenti alti della qualità e della competitività.
Nel nostro territorio abbiamo realizzato una forte concertazione: Regione, Enti locali, Università, imprese.
L'abbiamo realizzata sull'obbiettivo della ricerca di alto livello e le sue applicazioni industriali.
I settori cui si rivolge il Tecnopolo ravennate (nautica, energia, nuovi materiali) sono in sintonia con i principali asset dell'economia locale. Parliamo del porto, della chimica, delle nostre imprese.
E' assolutamente strategica per i settori dell'energia, delle fonti rinnovabili, del risparmio energetico e della nautica. Mi sembra forte la consapevolezza comune degli Enti Locali e del polo universitario ravennate della necessità di un forte investimento sui docenti e i tecnici da impegnare, sulle risorse da investire e sulle sedi da mettere a disposizione. Altrettanto importante è il progetto e l'adesione volontaria alle aree ecologicamente attrezzate. Ravenna è già una capitale dell'energia.Vogliamo farla diventare una delle capitali delle energie rinnovabili.
Dunque: modernizzazione e promozione di nuovi talenti. Due obbiettivi che meritano davvero l'augurio di buon lavoro".