L'azienda ravennate, su commissione della
ditta Baruzzi, è stata infatti protagonista di due fasi fondamentali
dell'operazione: il trasporto della struttura in città e la sua posa
sul Candiano.
L'attività di Cts relativa al ponte mobile ha
preso il via nel maggio 2009, con il trasporto via strada della
struttura dell'intero ponte da Perugia, dove è stata in gran parte
costruita, a Ravenna, dove è stata assemblata. I 16 colli trasportati
avevano una lunghezza di circa 30 metri ed un peso di 65 tonnellate
circa cadauno. I trasporti sono poi stati completati con colli minori.
In cantiere a Ravenna, il personale di Cts ha poi fornito i mezzi di sollevamento per l'assemblaggio degli stessi, utilizzando autogru fino a 220 tonnellate di portata.
Infine, circa due settimane fa, ha avuto inizio la fase di posa sulla struttura edile, direttamente via mare. Questa fase è stata sicuramente la più impegnativa e difficile, ed ha richiesto una lunga ed approfondita progettazione.
Il montaggio si è svolto posizionando metà campata per volta. Una volta sollevata e caricata, ogni metà del ponte è stata imbarcata su un pontone che è stato trainato ed ormeggiato nel punto esatto dell'installazione. Ogni posizionamento ha avuto una durata di circa 12 ore, anche perché è stato necessario seguire l'andamento delle maree.
Tra le tante difficoltà affrontate, quelle che più di tutte hanno influenzato l'intervento sono state la massima precisione necessaria all'allineamento del ponte (operazione da effettuarsi sull'acqua) e la grande escursione tra altezza massima e minima richiesta per la posa.
Il personale altamente specializzato di CTS ha utilizzato tutto materiale ed attrezzatura del consorzio stesso, ad eccezione del pontone che è stato appositamente noleggiato per l'intervento.
"Sono molto
soddisfatto per il risultato dell'operazione - commenta il direttore
generale di CTS, Daniele Sansavini -: e devo ringraziare sia l'agenzia
Marcandia per l'aiuto prestatoci, sia tutti i nostri operatori, che
soprattutto nelle ultime settimane hanno lavorato in condizioni
meteorologiche particolarmente ostiche. Un ringraziamento particolare a
Domenico Malucelli e Laurano Zanetti, determinanti per la gestione
progettuale e organizzativa delle attività svolte.
Al tempo stesso,
vorrei anche sottolineare la difficoltà avuta nella fase iniziale del
lavoro: prima di accettare l'incarico, abbiamo capito che c'era chi
avrebbe preferito affidarlo ad altre aziende provenienti da realtà
geografiche diverse, nonostante le autorità cittadine dichiarino che in
questa fase di crisi sia importante far muovere l'economia locale.
Comunque, anche se abbiamo dovuto vincere l'ostilità di qualcuno,
abbiamo dimostrato di avere le carte in regola per realizzare un lavoro
così importante e delicato, all'interno di un'operazione di grande
importanza per la futura logistica della città".
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