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Nave turca in porto con la stiva allagata

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La nave turca, Kaptain Hilmi III, è entrata in porto stamane con una delle due stive quasi completamente allagata, invasa da circa cento tonnellate di acqua. La nave era partita da un porto macedone dove aveva caricato 2.500 tonnellate di fertilizzante al fosforo.


Dell'allagamento, dovuto probabilmente a una falla apertasi nella 'opera viva' della fiancata (la parte sommersa), si è accorto il comandante mentre stava entrando in porto e ha subito avvertito la Capitaneria che ha disposto accertamenti ai fini della sicurezza della nave e delle operazioni commerciali.
La chiglia del mercantile, attraccato alla darsena San Vitale, sarà ispezionato al più presto dai sommozzatori della Marine Consulting su richiesta dell'armatore turco, avanzata attraverso l'avvocato ravennate Maurizio Mauro. Dovrà essere anche accertata la causa della falla. La linea di galleggiamento viene mantenuta dalle pompe che scaricano l'acqua, 'inquinata' dal fosforo, nella sentina. L'afflusso dell'acqua sembra comunque tamponato dal carico.
Il fertilizzante era diretto a una azienda di Reggio Emilia che, attraverso l'avvocato Roberto Ridolfi, ha invocato il sequestro conservativo della nave per danni lamentati per un valore di 500mila euro. L'assicurazione dell'armatore ha evitato il sequestro fornendo adeguata garanzia. L'avvocato Mauro oggi chiederà un accertamento tecnico preventivo per accertare i danni.