Tale fatto procurò al giovane gravi lesioni che hanno comportato 8 mesi di assenza dal lavoro. Furono rinviati a giudizio il carrellista investitore, che però è deceduto poco prima del processo, ed il caposquadra che doveva assicurare la vigilanza sulle procedure di sicurezza. Entrami i soggetti erano dipendenti della ditta che svolgeva attività di facchinaggio presso gli stabilimenti portuali della Eurodocks.
L'avv. Gianluca Dradi, difensore dell'imputato, ha citato come testimoni alcuni dirigenti che hanno riferito sulla vastità del cantiere e sull'alto numero di lavoratori che il caposquadra doveva coordinare. Ciò, secondo la difesa, rendeva impossibile, per il caposquadra, poter assicurare una vigilanza continua e contemporanea su tutti i sottoposti. I testimoni esamaminati hanno inoltre affermato che l'imputato aveva impartito le istruzioni corrette ai lavoratori ed all'apprendista.
Il Giudice dott.ssa Zavaglia ha quindi accolto la richiesta della difesa, assolvendo il caposquadra.
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