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Tavolo dell'economia, funziona l'accordo con le banche

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Si è riunito questa mattina in Provincia, il tavolo provinciale di coordinamento sull'economia e l'occupazione convocato da Provincia e Camera di commercio per compiere una verifica sullo stato di attuazione dell'accordo con le banche sottoscritto il 25 gennaio e per avviare il percorso dell'aggiornamento della conferenza economica provinciale.

 

Il presidente della Provincia, Francesco Giangrandi, ha ricordato gli obiettivi dell'accordo con gli istituti di credito: "Da un lato sostenere con adeguate anticipazioni, a costo zero, i lavoratori in cassa integrazione e le loro famiglie; dall'altro assicurare, in un momento difficile, un'adeguata liquidità delle imprese sia per la gestione ordinaria sia per gli investimenti. L'accordo prevedeva, dopo alcuni mesi, una verifica con le banche, le associazioni imprenditoriali e i sindacati per capire la sua efficacia e per concordare eventuali modifiche o un prolungamento nel tempo. Questo lavoro di approfondimento sulle politiche volte a fronteggiare l'emergenza è anche la base per avviare una fase nuova in cui s'intreccino le politiche per rispondere all'emergenza sociale che probabilmente proseguirà nei prossimi mesi, con politiche più strutturali volte a riqualificare e rilanciare la nostra economia."

Sono intervenuti poi i rappresentanti degli istituti di credito e delle organizzazioni economiche e sociali. Le banche, sulla base dei dati, hanno evidenziato che l'accordo ha funzionato. Le imprese, in questi mesi di crisi, non sono state abbandonate e, grazie all'impegno congiunto di banche, consorzi fidi e coop di garanzia, associazioni di categoria e istituzioni - hanno potuto contare su flussi di liquidità crescenti spesso utilizzati per far fronte a esigenze correnti più che a nuovi investimenti.
Le pratiche di anticipazione a favore di lavoratori in mobilità o in cassa integrazione non sono state molte ma hanno consentito comunque alcune centinaia di risposte positive consentendo di governare socialmente situazioni molto difficili. Questo giudizio è stato anche confermato dalle associazioni d'impresa e dalle organizzazioni sindacali che hanno chiesto la continuità dell'accordo almeno per tutto il 2010 e forse anche per il 2011. Tutti però hanno espresso la preoccupazione che, in autunno e nei primi mesi del 2011, la situazione occupazionale e sociale potrebbe aggravarsi col progressivo esaurimento degli ammortizzatori sociali che, in questi mesi, hanno attenuato l'impatto della crisi. Per questo, dopo l'estate, occorrerà studiare insieme nuovi strumenti e nuove politiche capaci di far fronte a una fase in cui anche a Ravenna dovremo fare i conti con un certo livello di disoccupazione reale.

Il presidente Giangrandi ha espresso soddisfazione per i giudizi eiferiti dai presenti all'incontro che confermano la validità delle politiche intraprese per far fronte all'emergenza socio-economica e ha concluso chiedendo agli istituti di credito di compilare una scheda per quantificare più esattamente i risultati positivi dell'accordo per imprese e lavoratori.

Il vicepresidente della Provincia, Claudio Casadio, ha illustrato le linee metodologiche per l'aggiornamento della conferenza economica provinciale: "Provincia, Camera di commercio e gli altri enti cofinanziatori, sulla base degli indirizzi già delineati dal tavolo, hanno predisposto una gara per individuare un soggetto professionale in grado di assisterci nella preparazione della conferenza. Entro la metà di luglio ci sarà l'aggiudicazione definitiva. Vi proponiamo quindi di tenere entro luglio una nuova riunione del tavolo in cui: compiere un aggiornamento di tutti i dati in nostro possesso sulla situazione economica e sociale; proporre una prima relazione metodologica e di contenuto sulle linee guida per giungere entro l'anno all'aggiornamento della conferenza; definire le tematiche dei gruppi di lavoro e la loro composizione."

Il vicepresidente Casadio ha quindi insistito "su due necessità fondamentali: il pieno coinvolgimento, nel lavoro della conferenza, di tutti i componenti del tavolo al fine di mettere insieme intelligenze e risorse e delineare progetti e strategie davvero condivisi. Ragionare tutti in termini di profonda innovazione. Tutti sappiamo che, dopo la crisi, gli assetti economici e sociali della nostra provincia saranno diversi da prima e noi dovremo fare insieme uno sforzo straordinario per individuare le linee di uno sviluppo economico e sociale competitivo e capace di assicurare alla nostra gente, alle giovani generazioni in modo particolare, livelli di lavoro e di vita qualitativamente elevati in linea con le realtà europee più avanzate. Dovremo quindi elaborare una serie di schede progettuali innovative e concrete che possano attuarsi con investimenti, politiche e comportamenti coerenti."

Dopo Casadio sono intervenuti i rappresentanti delle organizzazioni economiche e sociali che hanno condiviso la metodologia proposta e hanno evidenziato tutti l'urgenza di intrecciare alle politiche di difesa del lavoro e del tessuto imprenditoriale, scelte concrete per imboccare rapidamente la strada della ripresa anche ragionando insieme su alcune vertenze che consentano al nostro territorio di adeguare gli aspetti infrastrutturali e i servizi a supporto dell'innovazione.

Giangrandi ha concluso apprezzando "la convergenza di obiettivi e assicurando l'impegno della Provincia e della Camera di commercio per preparare al meglio i prossimi appuntamenti e costruire, da luglio, un percorso di lavoro intenso e fruttuoso per un aggiornamento condiviso di tutte le nostre strategie sulla base delle quali coinvolgere in modo adeguato anche la Regione e il Governo."