Nell'idea di Confindustria Ravenna, il polo dovrà rappresentare, in stretta sinergia con gli enti, le strutture e le esperienze già presenti sul territorio, un effettivo inserimento della città e della sua provincia nella Rete dell'Alta Tecnologia regionale con reale ricaduta positiva sull'intero tessuto economico provinciale.
A questo proposito, l'Associazione esprime anche viva soddisfazione per il riconoscimento ottenuto da alcune associate nel bando regionale "Dai distretti produttivi ai distretti tecnologici", nel settore ‘tecnologie per le reti e i servizi energertici'.
Il progetto presentato da Tozzi Renewable Energy, in rete con Hera Ambiente, Rosetti Marino e Rivoira è tra i 35 che avranno accesso al finanziamento per la realizzazione di ‘Carete' (Carbon reduction technology), in collaborazione con laboratori e istituti di ricerca dell'Università di Bologna.
"La vitalità del tessuto imprenditoriale ravennate - sottolinea Giovanni Tampieri - è del resto confermata dalla circostanza che nostre imprese sono coinvolte anche in altri progetti di diversi settori, come la meccanica agricola, la nautica e i nuovi materiali per la meccanica".
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