
I militari della 1ª Compagnia della Guardia di Finanza e funzionari delle Dogane hanno portato a termine una brillante operazione contro l'illecita detenzione di gasolio destinato al rifornimento delle navi nel porto di Ravenna.
L’analisi dei rischi, posta in essere sui prodotti sottoposti alle accise destinati alle esportazioni unito all’intuito dei Finanzieri e dei Funzionari doganali, ha consentito di rinvenire circa 5000 litri di gasolio detenuti nel serbatoio di una motonave utilizzata per il trasporto dello stesso, in violazione alle normative che regolano la gestione dei prodotti energetici.
La motonave ed il gasolio sono stati sequestrati, mentre il comandante è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ravenna, per violazione dell’art. 40 commi 1 del D.Lgs. 504/95 (Testo Unico sulle Accise) che prevede l’aggravante per il caso specifico del punto 4) dello stesso D. Lgs 504/95.
Sempre più spesso vengono effettuati sequestri inerenti l’illecita detenzione di gasolio utilizzato per un uso diverso rispetto a quello per il quale è stato acquistato. Infatti, per quanto concerne i rifornimenti delle motonavi, poiché queste utilizzano il carburante fuori dal territorio nazionale, è prevista la possibilità di poterlo acquistare ad un prezzo notevolmente inferiore rispetto a quanto paga normalmente un’automobilista al distributore sotto casa. Per tutte queste ragioni, risulta allettante riuscire a fare il pieno pagandolo meno della metà, in ragione della minor incidenza fiscale che grava sui prodotti soggetti ad accisa, che circolano in regime esente o agevolato.
Il risultato conseguito segna un altro importante traguardo frutto della sinergica collaborazione tra l’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza nell’attenta e costante attività di controllo espletata all’interno del porto di Ravenna.
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