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In piena attività il Welfare della gente di mare

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Rimpatriati in pochi giorni i marittimi di tre navi malmesse e sequestrate, trasferimento della salma di un marittimo deceduto per cause naturali a bordo della nave dove svolgeva lavoro di guardianaia, individuazione di una nuova sede dove ospitare nel tempo libero gli equipaggi in transito dal porto di Ravenna e dar loro assistenza. E’ un primo bilancio dell’attività svolta in questi mesi dal Welfare della Gente di Mare, operativo nel porto di Ravenna, e presieduto da Carlo Cordone con l’aiuto di padre Gandolfo.

 


“Quando ci siamo insediati – spiega Cordone – a Ravenna abbiamo constatato una situazione drammatica per quanto riguarda l’accoglienza dei marittimi nel nostro porto: infatti più del 90% dei marinai intervistati ha dichiarato la quasi inesistenza dei trasporti verso la città, la mancanza di servizi primari, ma soprattutto i lunghi tempi di attesa in caso di vertenza con gli armatori di navi sequestrate”.
In questi mesi sono stati fatti passi in avanti notevoli. Tant’è vero che Cordone è stato chiamato a tenere la relazione introduttiva alla recente assemblea nazionale di tutte le organizzazioni di Welfare del mare, svoltasi a Roma.
Tre gli interventi per l’immediato rimpatrio di marittimi abbandonati a loro stessi dall’armatore dopo il sequestro delle navi per mancati pagamenti a fornitori o motivi di sicurezza: Mv Servet Ka, Berkan B, Mv Zodiac. Il 6 luglio è deceduto il marittimo turco che sorvegliava la Berkan B: il Comitato per il Welfare ha accelerato tutte le pratiche per poter far tornare in Turchia la salma del marittimo, considerate peraltro le pessime condizioni economiche della famiglia.
Il Comitato ha lavorato anche su altri punti, per aumentare la qualità della vita dei marittimi una volta sbarcati al porto di Ravenna. E’ il caso della richiesta di maggiori collegamenti con autobus dal porto verso il centro, di pensiline alle fermate dei bus, e di una nuova sede – nel centro direzionale della Sapir – dotata di un piccolo negozio di prodotti alimentari, computer, telefoni. tv satellitare. “Qui – spiega Cordone – sarà allestito anche un centro di prima assistenza ai marittimi. La sede dovrebbe essere disponibile nel giro di pochi mesi”. In febbraio il Comitato Welfare organizzerà – come lo scorso anno – l’iniziativa ‘Voci del Mare’.