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Tragedia Mecnavi/ Aperte le celebrazioni per i 20 anni

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martedì 13 marzo 2007

Mecnavi

Con la posa delle corone di Cgil, Cisl e Uil, dei Comuni di Ravenna e Bertinoro, della Provincia e della Regione alla lapide collocata all’ingresso del Municipio in ricordo delle 13 vittime della Mecnavi, si sono aperte questa mattina le celebrazioni per i 20 anni dal drammatico incidente sul lavoro.

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Alla posa della corona erano presenti il sindaco Fabrizio Mattuecci, i presidenti della Provincia, Francesco Giangrandi, e della Regione, Vasco Errani, il ministro Cesare Damiano, i vertici del sindacato, con Guglielmo Epifani, della Cgil, Raffaele Bonanni, della Cisl, e Paolo Carcassi, della Uil, e con loro il cardinal Ersilio Tonini, che più volte si è soffermato a salutare con gesti di affetto i familiari delle vittime.

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Ottocento persone assiepano il teatro Alighieri per ricordare le tredici vittime della Mecnavi. Tanto calore e commozione, mentre sul maxi schermo scorrono i nomi dei tredici operai morti: Filippo Argnani, Marcello Cacciatore, Alessandro Centioni, Gianni Cortini, Massimo Foschi, Marco Gaudenzi, Domenico Lapolla, Mohamed Mosad, Vincenzo Padua, Onofrio Piegari, Antonio Sansovini, Paolo Seconi. Poi le parole procunciate dall'allora arcivescovo, mons. Ersilio Tonini, nell'omelia funebre: 'Mai gli uomini devono essere ridotti come topi'.

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In sala ci sono il ministro Cesare Damiano, i segretari generali di Cgil, Guglielmo Epifani, Cisl Raffaele Bonanni, Uil, Paolo Carcassi (al posto di Luigi Angeletti), il sindaco Fabrizio Matteucci e il sindaco di vent'anni fa Giordano Angelini, il presidente della Regione, Vasco Errani e quello della Provincia Francesco Giangrandi, il sottosegretario Guido Tampieri. Poi molti assessori comunali e provinciali, tanta gente comune.

Il sindaco Matteucci afferma che "è nostro dovere richiamare alla memoria oggi anche la morte di Luca Vertullo, 22 anni, che nel settembre dello scorso anno è stato vittima di un incidente nel porto di Ravenna''. Mentre per il presidente Giangrandi "Le vite di questi ragazzi sono state strappate via dalla logica che la vita umana può valere anche poco di fronte alla prospettiva di aumentare il profitto non rispettando le regole".

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Sul lavoro si muore ancora troppo: 4 vittime al giorno, ma il Testo unico sulla sicurezza è un punto di partenza importante per regolare la sicurezza: "C'è molto da fare dal punto divista legislativo per quanto riguarda il Testo unico sulla sicurezza, ma le Regioni faranno la loro parte. Per ora apprezziamo l'impostazione", commenta il presidente della Regione Vasco Errani. Sicurezza, lavoro e valori umani: su questi temi si dipanano poi gli interventi del ministro e dei tre segretari delle organizzazioni sindacali. I loro interventi sono sintetizzati nelle interviste qui sotto.

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Per vedere il video trasmesso al Teatro Alighieri e le interviste a Fabrizio Matteucci, sindaco di Ravenna, Cesare Damiano, ministro del Lavoro e della Previdenza sociale, Guglielmo Epifani, segretario generale Cgil, Raffaele Bonanni, segretario generale Cisl, e Paolo Carcassi, segretario aggiunto Uil,

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