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Caccia (Confitarma): "Nei porti meno burocrazia e autonomia finanziaria"

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Norme semplificate, un nuovo modello organizzativo per l'amministrazione del mare, riduzione degli oneri sociali per il
cabotaggio minore, effettiva autonomia finanziaria dei porti e contenimento dei costi delle operazioni che vi si
svolgono, con la fiscalizzazione di parte dei contributi sociali per le imprese portuali. Sono le richieste che oggi
nicola caccia, presidente di Confitarma, ha avanzato al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Altero Matteoli,
nel corso dell'assemblea annuale.

 

 

Caccia ha rivendicato, tra i successi della sua presidenza, una rinnovata
coesione all'interno dell'organizzazione. "Da anni - dice - perseguiamo compattezza ed unità assieme
alle altre categorie del cluster marittimo, con la richiesta di interventi di politica marittima che investano tutto il
settore". Riguardo alla necessità di un nuovo modello organizzativo, Caccia spiega: "Come può,
obiettivamente, un ministero in perenne riorganizzazione sostenere puntualmente le esigenze amministrative di
mondi così diversi come il trasporto marittimo, aereo, ferroviario e terrestre. Quella che serve è una giunta
snella, incaricata di dare impulso e coordinare le azioni necessarie delle diverse istanze amministrative
marittime in tema di controllo, valutazione e innovazione; e un consiglio che riunisce le complesse e ripartite
competenze, storicamente facenti capi a vari ministeri. Il mondo marittimo apprezza
l'appello, a più riprese rivolto dal governo al paese, circa la necessità di non scoraggiarsi di fronte alla crisi. Noi
non ci siamo scoraggiati: e i recenti investimenti effettuati lo testimoniano. Ma l'azione politica deve essere
efficace e immediata".