Filcem Cgil Fenca Cisl e Uilcem Uil hanno deciso, in merito alla vertenza con Eni, di sospendere le due giornate di sciopero nazionale originariamente in programma per oggi e domani. La decisione dei tre sindacati è maturata al termine di un incontro che si è tenuto a Roma, lo scorso 30 giugno, con i vertici dell'azienda. "Abbiamo deciso di sospendere lo sciopero - spiega Manuela Trancossi della Filcem Cgil di Ravenna - perché, nel corso dell'incontro a Roma, l'Eni ha mostrato disponibilità ad aprire una riflessione con le organizzazioni dei lavoratori.
In particolare nei prossimi giorni si ragionerà su tutte le possibili ricadute che il piano industriale dell'Eni comporterà sui singoli territori, compreso quello di Ravenna. Un nuovo incontro con i vertici dell'azienda è previsto per il prossimo 23 luglio. In quell'occasione valuteremo se sono stati fatti passi in avanti e se l'Eni sarà in grado di fornire le garanzie sufficienti per i lavoratori interessati dal processo di riorganizzazione". I tre sindacati contestano il piano di Eni che ha portato alla creazione di tre new company, dislocate al nord a centro e al sud dell'Italia, che rappresentano il 15% dell'intera produzione italiana e coinvolgono complessivamente circa 180 persone, di cui 53 con sede a Marina di Ravenna.
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