Il Consiglio provinciale di Ravenna ha approvato a maggioranza la dichiarazione d'intenti sul Porto ravennate sottoscritta da Autorità Portuale, Comune, Provincia, Camera di Commercio di Ravenna, Regione Emilia-Romagna, Contship Italia e Sapir Spa.
"Il porto di Ravenna- ha sottolineato il presidente della Provincia, Francesco Giangrandi, illustrando la delibera- è già oggi uno dei più
importanti per la posizione geografica, per vicinanza a consistenti bacini economici, per la possibilità di essere collegato ai grandi corridoi
plurimodali, per la presenza di ampie aree per lo sviluppo di attività portuali. Il nostro scalo ha consistenti potenzialità di sviluppo, in un
primo luogo nei segmenti delle merci varie e delle merci alla rinfusa, del cabotaggio e delle Autostrade del Mare ma anche nel settore
container, specie per le direttrici di traffico con il Mediterraneo orientale, il Medio ed estremo Oriente". Le analisi di mercato svolte recentemente da Contship Italia evidenziano le forti potenzialità del porto- rimarca la Provincia di Ravenna in una nota- a condizione che possa dotarsi delle
infrastrutture interne e dei collegamenti stradali e ferroviari adeguati. Contship Italia e Sapir Spa hanno manifestato la volontà di perseguire l'obiettivo di realizzare a Ravenna un grande terminal container di rango internazionale. Ma "raggiungere questo obiettivo- si legge nel comunicato- è possibile solamente ad alcune condizioni".
Anzitutto serve l'escavo dei fondali del Canale Candiano, adeguati ai moderni vettori porta-container, alla profondità di 14,50 metri fino a
Largo Trattaroli. Poi occorre realizzare un nuovo terminal container nella penisola Trattaroli con una configurazione e con infrastrutture e
attrezzature adeguate. Infine, bisogna approfondire, a quote maggiori delle attuali, il Canale Candiano fino al bacino di San Vitale, per
aumentare la competitività dei terminal per merci varie e alla rinfusa collocati in tale tratto del porto. Sono perciò "indispensabili la
realizzazione o l'adeguamento dei collegamenti stradali esterni al porto, SS 309 dir, SS16 Classicana, by pass sul canale Candiano, e dei
collegamenti ferroviari e stradali con le grandi direttrici Ravenna-Ferrara-Suzzara-Parma ed E 55".
Studi e analisi hanno evidenziato che il porto di Ravenna può intercettare una domanda crescente di servizi portuali sia di trasbordo che di
destinazione finale. "E' necessario un adeguamento degli strumenti di concertazione e programmazione per ricomprendere gli interventi
previsti e per definirne le risorse- ha concluso Giangrandi- perciò i firmatari della dichiarazione d'intenti s'impegnano a promuovere tutte le
iniziative per il più efficace coinvolgimento dei Ministeri e degli altri enti interessati nelle procedure di contrattazione negoziata".