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Il bilancio 2005 degli altri porti:La Spezia, Ancona, Salerno, Genova

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ImageLa Spezia. Nel 2005 il porto ha movimentato in totale 1.024.455 teus, una cifra di poco inferiore al record toccato nel 2004 con 1.040.000. Nell' import i teus sono stati 534.220, di cui 328.465 pieni. La Spezia Container Terminal, Lsct, si conferma il principale terminalista in Italia nell' ambito dei porti direct call con 873.281 contenitori.

Per il 2006, grazie ad una maggiore razionalizzazione delle aree e delle infrastrutture, è previsto un consolidamento del volume dei traffici con una crescita stimata attorno al 4%. Il Terminal del golfo, controllato da Tarros Group, ha registrato un incremento del 5,5%, con 113.639 teus. La compagnia dei lavoratori portuali (Clp) ha movimentato 26.000 container, il gruppo Speter, con attività di groupage, 11.000. In dodici mesi, le ferrovie, ha reso noto Trenitalia, hanno movimentato 262.139 teus, con un aumento dell' 8,7%. I carri sono stati 108.394. In crescita anche il volume della merce, salito del 2,6% a 2.277.399 tonnellate. Di queste, 113.000 sono merci tradizionali. Oltre il 30% del traffico contenitori, al netto del transhipment, viene dunque inoltrato a mezzo ferrovia. Nel complesso le merci sono calate in tonnellate del 6,9%, con una crescita delle liquide (4,4%), un calo delle solide (-29,3%) e delle varie (-5,7%). Per quanto riguarda i passeggeri, il dato indica 56.358 transiti, di cui 37.000 su unità da crociera. Il settore è in crescita e nel 2006 sono attese almeno 60 navi di turisti.
Salerno. Nel 2005 il porto di Salerno ha 'retto' sul fronte dei traffici tradizionali, subendo invece una flessione nel settore passeggeri e in quello dei rotabili, cioe' i rimorchi e le auto. Sono diminuite, rispetto al 2004, le navi approdate, passate da 2.499 a 2.174. Un calo di 325 unita' principalmente dovuto alla sospensione temporanea di alcune linee passeggeri, con mezzi al seguito, che hanno influito negativamente anche sul totale delle merci movimentate, diminuito di 797.265 tonnellate, e sul numero dei passeggeri sceso di circa 120mila unità. Con la realizzazione dell'ormeggio specifico per tali unità ro-ro passeggeri, oramai in via di ultimazione, e il conseguente previsto raddoppio in primavera delle navi sulle linee passeggeri esistenti e destinate al servizio Autostrade del Mare, si prevede una consistente se non totale recupero di tali traffici. In dettaglio, il traffico dei contenitori, iniziato male nei primi pesi dell'anno, ha avuto in seguito una forte ripresa, totalizzando un modesto anche se significativo incremento del 2%.Sono infatti 418.205 i contenitori movimentati nel 2005 (nel 2004 sono stati 411.615). Molto bene la frutta refrigerata con 132.998 tonnellate, con un incremento del 17%; meglio ancora i prodotti della foresta che, con una inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti, registrano 172.627 tonnellate con un +34% rispetto al 2004. In flessione gli autoveicoli che hanno risentito della crisi che ha investito il settore sul piano nazionale e internazionale. Per quanto riguarda le merci relative alla Autostrade del Mare ammontano a 2 milioni 880 mila 195 tonnellate con una diminuzione rispetto al 2004.
Ancona.Supera per la prima volta il milione mezzo di passeggeri (1.536.432) il traffico 2005 del porto di Ancona, collocandosi così ai primi posti in Italia con + 9% rispetto all' anno precedente. Mentre il settore merci tiene, con +1% su cui influiscono soprattutto olii combustibili, riferiti al traffico della raffineria Api (piu' 8%) per quanto riguarda le merci liquide, e i semi oleaginosi (più 43%) per quelle solide, grazie alla presenza di depositi in porto. Dopo la flessione del 5% del 2003 rispetto al 2004, passeggeri e croceristi (quasi 28.000 questi ultimi nelle navi Costa), hanno continuato ad affollare il porto dorico, grazie soprattutto alla Grecia, che da sola supera il milione di passeggeri (piu' 13%), seguita da Croazia, Albania, Turchia e Montenegro. Il traffico merci in container, si attesta invece sullo -0,6%, quello dei tir registra il -3,8%, e i trailer crescono del 3%.
Genova.Il porto di Genova, con 56,4 milioni di tonnellate di merce movimentata nel 2005, conferma la sua posizione di primo scalo italiano per quanto riguarda il traffico complessivo, seguito da Taranto e Trieste. Si conferma anche il secondo nel Mediterraneo, dopo Marsiglia, che ha movimentato 91 milioni di tonnellate, di cui però l' 80% è rappresentato dal petrolio. Il traffico di containers è diminuito dello 0,2%: il peggior dato riguarda le rinfuse solide a Cornigliano (-17,8%), e si spiega con la chiusura dell' area a caldo nelle acciaierie. Stazionarie le merci varie (+ 0,1%) e gli olii minerali (+2,9%). Le navi arrivate nel 2005 sono state 7.702 (-2,1%). Un calo nel numero compensato da un aumento nella stazza lorda (+3,1%), indice di un gigantismo delle unità sempre più accentuato. Il traffico passeggeri transitato nelle stazioni marittime è cresciuto dello 0,7%, con un calo del 3,1% per quanto riguarda i traghetti e un aumento del 37,5% per le crociere. Un dato positivo riguarda il movimento dei carri ferroviari che, dopo due anni di negatività sono tornati in positivo: oltre 136 mila i treni carichi in partenza e in arrivo a Genova nel 2005, il miglior risultato degli ultimi tre anni.