Porti

ravenna 07 gennaio 2019

L’Università interagisce con porto e territorio

Il Campus di Ravenna dell'Ateneo bolognese ha attivato il Master (I livello) in Diritto marittimo, portuale e della logistica. Lo dirige la professoressa Greta Tellarini

07 gennaio 2019 - ravenna - Il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Bologna - Campus di Ravenna ha attivato, a partire dall'anno accademico 2018-19, oltre al nuovo indirizzo in Trasporti, logistica e sistemi portuali del Corso di laurea triennale in Giurista d’impresa e delle amministrazioni pubbliche, che ad oggi ha raggiunto un buon numero di matricole iscritte, il Master universitario (I livello) in Diritto marittimo, portuale e della logistica, che ha raggiunto il numero di 27 preiscrizioni, che saranno oggetto di successiva procedura di selezione.

"Alla luce della rilevanza strategica che ricopre il porto di Ravenna per la crescita del sistema produttivo non solo locale, ma anche nazionale, soprattutto oggi in relazione al nuovo e importante progetto di Hub Porto di Ravenna, questo percorso formativo universitario e post-universitario - spiega Greta Tellarini, professore di diritto della navigazione e direttore del Master - non può prescindere da una forte e stretta interazione e sinergia con il territorio e con le tante realtà operative e professionali che lo animano. Per questo si è ritenuto opportuno costituire con le principali rappresentanze locali del mondo portuale e logistico un Tavolo tecnico di lavoro, quale laboratorio di condivisione di competenze, di idee e di scelte, con lo scopo di contribuire alla realizzazione di questi percorsi formativi in stretta aderenza con le reali esigenze professionali e occupazionali del nostro territorio".


Il Tavolo tecnico si è riunito il 20 dicembre presso il Dipartimento di Scienze giuridiche del Campus di Ravenna con la partecipazione di Eugenio Fusignani (Comune di Ravenna), Daniele Rossi (AdSP del mare Adriatico centro settentrionale), Armando Ruffini (Capitaneria di Porto), Cesare Bertini (Confindustria Romagna), Riccardo Martini (Unione Utenti e Operatori del Porto), Roberto Rubboli (Associazione nazionale Compagnie Imprese Portuali e Assologistica), Franco Poggiali e Francesco Mattiello (Associazione Agenti Marittimi Raccomandatari e Mediatori Marittimi - Emilia-Romagna), Carlo Facchini (Associazione Ravennate Spedizionieri Internazionali), Oriano Visani (Consiglio territoriale Spedizionieri Doganali - Emilia-Romagna), Giovanni D’Ambrosio (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli - Ravenna), Andrea Armari (Gruppo Ormeggiatori del porto).

"Intento del Tavolo - prosegue Tellarini - è quello di pervenire all’adozione di un protocollo di intesa, volto a riconoscere forme di collaborazione tra le rappresentanze locali portuali e marittime e il Dipartimento di Scienze giuridiche nella fase di promozione e divulgazione, anche in ambito nazionale, di questo percorso formativo universitario e post-universitario; nella messa a disposizione delle proprie esperienze professionali, delle proprie capacità organizzative e/o testimoniali aziendali e istituzionali, per garantirne la migliore attuazione, incrementando la formazione e il perfezionamento professionale degli studenti iscritti ai corsi, anche attraverso il coinvolgimento diretto nell’ambito della didattica di testimonianze e iniziative rivolte agli studenti e la pianificazione di eventi di studio e di ricerca, convegni e seminari riguardanti materie di interesse comune; infine, nella messa a disposizione, sulla base delle proprie possibilità, di periodi di stage, nonché, in alternativa, di forme di assistenza e collaborazione nello svolgimento di project works concordati".
Il Master in Diritto marittimo, portuale e della logistica, che nasce in collaborazione con l’Adsp del mare adriatico centro settentrionale, ha il patrocinio di Assoporti e di Confetra; con quest’ultima è in corso l’adozione di una convenzione per garantire l’attuazione di forme di reciproca collaborazione nel settore della formazione e dell’aggiornamento professionale.


Il Master, che prevede 200 ore di didattica frontale e 500 ore di stage, verrà inaugurato il prossimo 1 febbraio 2019 con una tavola rotonda dal titolo “Porti: pubblico o privato?”, a cui parteciperanno i presidenti delle AdSP.


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