Energia, Offshore

ravenna 29 gennaio 2019

Emendamento NO TRIV approvato al Senato

A favore solo M5s e Lega. Cresce la mobilitazione per salvare il lavoro

29 gennaio 2019 - ravenna - “Con una devastante leggerezza, senza alcun confronto e attraverso l’approvazione di un emendamento chiaramente estraneo al Ddl semplificazioni, il Senato ha votato oggi il blocco di un intero settore industriale, quello delle estrazioni, mettendo scientemente in crisi tantissime aziende e migliaia di lavoratori e famiglie e costringendo il Paese a dipendere esclusivamente da fonti importate per l’approvvigionamento di energia, negandogli un futuro di maggiore sicurezza e costringendolo all’asservimento alle multinazionali" dichiara Michele de Pascale, Sindaco e presidente della Provincia di Ravenna.

"In questi giorni abbiamo condotto uniti – istituzioni, lavoratori, sindacati e associazioni – una battaglia senza tregua, siglando un appello pubblico e inviandolo a Conte, Di Maio e Giorgetti; scrivendo a Salvini – che più volte si era detto favorevole alle estrazioni e che, in coerenza con quanto ha dichiarato, invito nuovamente a Ravenna per incontrare lavoratori e aziende – appellandoci alla Presidente del Senato Casellati e, in un ultimo estremo tentativo, questa mattina anche al Presidente della Repubblica Mattarella.
In quanto sindaco di un territorio che estrae gas naturale da 60 anni, tenendo insieme industria, ambiente, cultura e turismo, che rappresenta un’eccellenza per esperienza, innovazione e know how e che concentra il 13% delle attività e il 29% dell’occupazione regionale del settore, continuerò a battermi insieme alle aziende e lavoratori contro una scelta dissennata e distruttiva”.

Il senatore Pd Stefano Collina ha votato contro l'emendamento, mentre gli altri colleghi del partito democratico non hanno partecipato al voto in polemica con il governo. Leu ha votato contro, Forza Italia si è astenuta. A favore naturalmente M5s e Lega.

"Purtroppo alla fine avrà un solo e drammatico effetto pratico - dichiara il consigliere regionale Pd Gianni Bessi - mettere a repentaglio il lavoro di tanta brava gente che fa il proprio dovere, paga le tasse e contribuisce a mandare avanti questa nazione, senza chiacchiere ma con i fatti. Tra l’altro, la Lega di Matteo Salvini, partito di governo, si è sempre detta contraria alla misura di blocco, ma su questa partita cruciale ha improvvisamente perso la parola. E forse anche la parte del decreto Semplificazioni sul passaggio delle concessioni delle grandi centrali idroelettriche alle regioni del nord senza che queste spendano un euro è un elemento cruciale dell’approvazione del provvedimento? Pensare male si fa peccato ma spesso ci si prende sosteneva Giulio Andreotti."

Agci, Cia, Confcommercio, Cna, Confagricoltura, Confartigianato, Confcooperative Ravenna - Rimini, Confindustria Romagna, Confimi, Copagri e Legacoop Romagna esprimono grande preoccupazione in un documenti diffuso in mattinata: "È una misura che penalizza fortemente l’economia del territorio ravennate, oltre a quello regionale e come rappresentanti delle imprese, in accordo con quanto affermato anche dalle istituzioni locali, non possiamo che esprimere una forte preoccupazione. In gioco c’è il lavoro e, quindi, il futuro di centinaia di persone e la sopravvivenza di un settore, quello delle estrazioni e dell’indotto di riferimento, che è un fiore all’occhiello del Paese, con progettisti, maestranze, tecnici riconosciuti di valore internazionale".

Le associazioni chiedono al Governo di ripensare a questa misura che, tra gli altri effetti negativi, avrebbe quello di mettere a rischio gli investimenti già programmati nel triennio 2019-2020 di Eni, 2 miliardi per l’estrazione del gas naturale che avrebbero avuto una ricaduta importante non solo sul territorio ravennate ma più in generale su tutta l’economia italiana.

"I dati mondiali sulla crescita non sono incoraggianti e per l’Italia si sta già profilando l’ipotesi di un periodo di recessione. Non è il momento di frenare le attività industriali che sono in grado di generare ricchezza e benessere. A tal proposito si approva e si sostiene l’invito del sindaco Michele De Pascale, rivolto al Governo, al Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti, a venire a Ravenna per incontrare, sul tema, le istituzioni locali, le aziende, i lavoratori nonché le associazioni imprenditoriali".


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