Porti

ravenna 01 febbraio 2019

I presidenti delle AdSP: "Prima della governance, servono semplificazione ed efficienza"

A Ravenna inaugurato il master universitario in diritto marittimo, dei porti e della logistica

01 febbraio 2019 - ravenna - Con il patrocinio del Ministero dei Trasporti, di Assoporti e Confetra e il supporto dell’AdSP di Ravenna, del Comune di Ravenna e dell'Ordine degli avvocati di Ravenna, è stato inaugurato in Camera di commercio, il Master in diritto marittimo, portuale e della logistica dell’Università di Bologna, Dipartimento di scienze giuridiche, sede di Ravenna, diretto dalla prof. Greta Tellarini.

Per sancire gli stretti rapporti tra mondo portuale e università, è stata organizzata la tavola rotonda ‘Porti: pubblici o privati’? dove si sono confrontati, oltre al padrone di casa Daniele Rossi (presidente dell’AdSP ravennate), Antonino De Simone, Massimo Deiana, Rodolfo Giampieri, Francesco Messineo, Pino Musolino, Carla Roncallo, Paolo Signorini e Nereo Marcucci di Confetra.

Nei saluti d'apertura, il presidente della Camera di commercio, Natalino Gigante, ha ricordato Luciano Cavalcoli, a cui è intitolata la sala nella quale si è tenuta l'iniziativa, che fu il promotore del porto di Ravenna negli anni 50. Gigante ha espresso preoccupazione per il settore oil&gas ravennate auspicando "che si trovi una giusta polarità perché sui porti non si può sbagliare vista, soprattutto, la competizione molto spinta che esiste nel Mediterraneo".

Sul quesito del convegno, è stato espresso un parere comune. “L’incontro di Ravenna è importante – ha commentato Nereo Marcucci – perché i vertici delle AdSP presenti hanno chiesto di essere più efficienti e meno destabilizzati dalla burocrazia. Quindi la privatizzazione non è una prospettiva cui aspirano. Una posizione, a mio avviso, di grande buonsenso”.

“L’economia portuale vale il 3-4% del Pil nazionale, che sale al 10% con il mondo della logistica – ha dichiarato Daniele Rossi -. Le AdSP vanno messe nelle condizioni di lavorare. Questa è la priorità. Abbiamo risorse, capacità tecnica e una visione strategica comune preziose per lo sviluppo della portualità del nostro Paese”.

Massimo Deiana (presidente dell’AdSP del mare di Sardegna) ha sottolineato che “se la portualità è un settore strategico, bisogna darle le gambe per camminare, la questione porti pubblici o privati passa in secondo piano”.

Per Carla Roncallo (presidente dell’AdSP del mar Ligure Orientale), i porti devono rimanere pubblici, “bisogna lavorare sulla semplificazione, su ciò che ostacola lo sviluppo dei porti senza cambiare l’attuale governance”.

“Prima di arrivare ai porti pubblici o privati - ha sostenuto Pino Musolino (presidente dell’AdSP del mare Adriatico Settentrionale) - vorrei vedere risolti i colli di bottiglia, anche lasciando la situazione invariata. Ci servono qualità ed efficienza, dobbiamo risolvere i punti critici e reagire. E per fare questo non bisogna per forza essere porti privati”.

Paolo Signorini (presidente dell’AdSP del mar Ligure Occidentale) vedrebbe bene un modello di governance simile a quello delle Ferrovie dello Stato, quindi con uno statuto snello, pur sempre nell’orbita pubblica”.

Per quanto riguarda il Master universitario, Greta Tellarini ha spiegato che il progetto, fino a un anno fa solo un’idea, è ora un’offerta concreta: abbiamo scommesso su un percorso formativo completo di studi giuridici in tema di trasporti, portualità e logistica, che comprendesse un indirizzo di corso di laurea triennale specifico e un master universitario di primo livello. I numeri, sotto il profilo delle iscrizioni (26), ci hanno dato ragione, ciò sulla base anche del fatto che questo percorso formativo rappresenta attualmente un unicum nel panorama universitario italiano".

“Nei prossimi anni – ha sottolineato il sindaco Michele de Pascale - lo sviluppo della portualità ravennate, anche grazie al progetto dell’Hub portuale, comporterà nuove prospettive e potenzialità, e determinerà mutate esigenze di mercato a cui il territorio dovrà essere capace di rispondere con altrettante nuove professionalità. Con i corsi e i master attivati al Campus di Ravenna dell’università di Bologna, Ravenna sarà un punto di riferimento internazionale nell’ambito della formazione legata all’economia del mare”.

Concludendo i lavori, Stefano Zunarelli, Ordinario di diritto della navigazione all'Università di Bologna, ha sottolineato "l'assoluta necessità di valorizzare la specialità del settore portuale realizzando la massima semplificazione possibile della normativa e dell'attività amministrativa in tutto questo ambito". Per Zunarelli non è detto che tutti i porti debbano avere la stessa governance "se una AP pensa di potersi autofinanziare o trova privati disponibili a finanziarla, la scelta privatistica potrebbe avere solide ragioni per i traffici".



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