Energia, Offshore

ravenna 27 marzo 2019

OMC2019. Eni, energia rinnovabile dalle onde

Presentato alla fiera l'innovativo progetto perfezionato al largo di Ravenna

27 marzo 2019 - ravenna - Eni ha installato e avviato con successo l’unità di produzione Inertial Sea Wave Energy Converter (ISWEC), un innovativo sistema di produzione di energia in grado di trasformare l’energia prodotta dalle onde in energia elettrica, adattandosi anche alle differenti condizioni del mare così da garantire un’elevata continuità nella produzione energetica. Il progetto è stato presentato oggi a Omc.


L’impianto pilota, installato nell’offshore di Ravenna a cura del Distretto Centro Settentrionale Eni, è integrato in un sistema ibrido smart grid unico al mondo composto da fotovoltaico e sistema di stoccaggio energetico. L’impianto ha raggiunto un picco di potenza superiore a 51 kW, ovvero il 103% della sua capacità nominale. Questa tecnologia risulta idonea per l'alimentazione di asset offshore di medie e grandi dimensioni e, in futuro, consentirà a Eni di convertire piattaforme offshore mature in hub per la generazione di energia rinnovabile.

Le onde sono la più grande fonte rinnovabile inutilizzata al mondo, con densità energetica estremamente elevata, alta prevedibilità e bassa variabilità, e rappresentano, quindi, una fonte di energia molto promettente per il futuro e adatta alla decarbonizzazione dei processi offshore.


L’impegno di Eni nella ricerca di energia da fonti rinnovabili, lavorando in maniera sinergica con il Politecnico di Torino (PoliTO) e lo spin-off Wave for Energy S.r.l. con un esempio virtuoso di open innovation, ha portato all’individuazione dell’elevato potenziale derivante dal moto ondoso, riconoscendolo quale principale risorsa rinnovabile energetica non sfruttata a livello globale. La potenza disponibile dalle onde è applicabile a contesti off-grid e allo stesso tempo complementare ad altre fonti rinnovabili, per la realizzazione di un sistema energetico resiliente con zero emissioni.

Questo progetto rappresenta per Eni un ulteriore esempio concreto di integrazione tra il mondo accademico e l’impresa. Eni continua a valorizzare gli accordi di collaborazione in essere con le principali università italiane per accelerare lo sviluppo industriale di tecnologie innovative, potenziando e supportando il tessuto industriale nazionale.


© copyright Porto Ravenna News
CONDIVIDI

Altro da:
Energia, Offshore

ravenna / Le aziende ravennati del gas prevedono perdita fatturato fino a 650 milioni 22/05/2020

Sondaggio Roca presso gli associati: Covid, prezzo petrolio e scelte politiche pesano ...

bologna / "Offshore e nautica possono ripartire" 18/04/2020

La richiesta della Regione inviata al Governo. Alcune attività al via il 27 apri ...

puerto dos bocas / Assalto al Remas della Micoperi, ostaggi e saccheggio IL VIDEO 16/04/2020

Nel novembre scorso i pirati ferirono il ravennate Andrea Di Palma

BLUE ECONOMY

Interviste ed Eventi

interviste / Licciardi (ANACER): 'Import cereali in tensione per la situazione internazionale e la logistica" 16/03/2020

interviste / Maioli (Dinazzano PO): “Accelerare sul ferrobonus” 15/03/2020

interviste / Rosetti (CONSAR): “Situazione incerta e preoccupante. Contro il Coronavirus serve una regia unica” 14/03/2020

interviste / Corsini (Regione E.R.): “Buone notizie per i 2 scali merci e riprendiamo l’idea della E55" 13/03/2020

interviste / Ottolenghi (Confindustria): “L'aumento dell'Ires del 3,5% avvilisce le categorie interessate” 13/12/2019

Banca Popolare di RavennaRomagna AcqueColumbia TranspostIntercontinentalAgmarCiclatMartini VittorioAngopiConsar Ravennacz lokoNadepSimapBperCNA ImpreseOLYMPIA DI NAVIGAZIONECompagnia Portuale RavennaCSRConfartigianato RavennaTCR Cassa di Risparmio di RavennaExportcoopSecomarambienteSpedizionieri internazionali RavennaSersCasadei GhinassiTramacoviamarT&CSfacsCorship spaServizi tecnico-nauticiFioreCNA RavennaErmareLe Navi - SeawaysMacport