Crociere, Traghetti

venezia 02 giugno 2019

La Msc Opera colpisce battello fluviale in laguna

Quattro feriti. Riscoppia la polemica sulle crociere a San Marco

02 giugno 2019 - venezia - Collisione nel porto di Venezia tra la nave da crociera Msc Opera e il battello fluviale da gran turismo Michelangelo. La nave della Msc stava svolgendo le manovre di attracco al molo di San Basilio quando ha centrato la poppa del battello già attraccato al molo. La nave ha colpito prima la banchina portuale, poi ha proseguito con l'inerzia appoggiandosi alla poppa del battello. Quattro turiste straniere imbarcate sul battello sono rimaste contuse in modo lieve e portate in ospedale. L'incidente è avvenuto nel canale della Giudecca.
A causare l'incidente un'avaria al motore della nave Opera. Due rimorchiatori che la stavano assistendo in manovra hanno cercato di fermarla, fino a quando un cavo di traino si è rotto, tranciato dall'impatto con il battello fluviale.
Così si rinfocola la polemica sull'accesso in laguna delle navi da crociera. Per il ministro dei Trasporti e Infrastrutture Danilo Toninelli "l'incidente al porto di Venezia dimostra che le grandi navi non devono più passare dalla Giudecca. Dopo tanti anni di inerzia, finalmente siamo vicini ad una soluzione definitiva per tutelare sia la laguna che il turismo".
"E' l'ennesima dimostrazione che non è più pensabile che nel canale della Giudecca debbano passare le grandi navi. L'abbiamo detto da 8 anni, e chiediamo immediatamente l'apertura del Vittorio Emanuele - il canale alternativo per l'arrivo in marittima ndr. -". Lo afferma il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. "Ho sentito il ministro Toinelli, è aggiornato sulla situazione - ha aggiunto - sta cercando soluzioni che adesso aspetteremo. Adesso urgentemente dobbiamo far si' che le navi non passino più davanti a San Marco".Il dibattito sulle grandi navi a Venezia e in atto ormai da anni. Alla luce di quanto accaduto stamane in laguna, Assamartori rivolge un invito in particolare alle Istituzioni e al Governo affinchè siano accelerati i tempi di una scelta definitiva che coniughi la necessità reale di difendere il ruolo di home port crocieristico di Venezia e le esigenze di sicurezza, tutela ambientale e artistica della città. E in questa ottica Assarmatori ricorda come sia sul tavolo da tempo il progetto che prevede i dragaggi e quindi una soluzione alternativa alla Giudecca attraverso l’utilizzo del canale Vittorio Emanuele.


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