Porti

ravenna 19 luglio 2019

"Toninelli non si accorge che il Paese perde competitività"

I sindacati proclamano per mercoledì 24 lo sciopero nei porti

19 luglio 2019 - ravenna - Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno indetto, per l'intera giornata di mercoledì 24 luglio, uno sciopero di tutti i lavoratori del settore trasporti e dei lavoratori marittimi, salvo le garanzie previste dall'art.49 del contratto nazionale di settore e della disciplina in attuazione della L.146/90 per il personale dei servizi tecnici/nautici. In questa occasione si terrà a Ravenna un presidio in piazza del Popolo, di fronte alla Prefettura, dalle 10 alle 12.

Le motivazioni dello sciopero

Filt, Fit e Uiltrasporti ritengono che sia arrivato il momento, a oltre un anno dall’avvio di questa legislatura, di rappresentare al ministro dei Trasporti e, conseguentemente al Governo, le criticità che si addensano nei vari segmenti del settore dei trasporti che, oltre a penalizzare il Paese rendendolo meno competitivo degli altri Paesi europei, stanno determinando una perdita di efficienza del sistema produttivo italiano e stanno compromettendo il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori del settore con il rischio di ulteriori perdite di posti di lavoro qualora non si intervenisse rapidamente.

Il clima di rancore che si registra, ben rappresentato nel 52° Rapporto del Censis, tratteggia, inoltre, un Paese in declino, con un Sud sempre più arretrato rispetto al Centro-Nord e un Centro-Nord che incontra sempre più difficoltà a mantenere i livelli occupazionali e di reddito necessari a garantire stabilità, crescita e, soprattutto, oltre a non far intravedere prospettive di miglioramento per il futuro. Un Paese in cui la caduta di quei valori di solidarietà e di unione nazionale che hanno dato forza e spinta alla crescita dal dopoguerra in poi rischia di compromettere una indispensabile ripresa dopo più di un decennio di crisi.

Senza scelte coerenti rispetto al sistema complessivo di trasporto, delle infrastrutture che lo caratterizzano, esistenti e da programmare, e soprattutto senza scelte in materia di regole necessarie al corretto funzionamento della mobilità di persone e di merci, non sarà possibile rendere strutturale il tanto auspicato aumento della produttività nel Paese, che incide direttamente sulla crescita del Pil, né la sua capacità competitiva, a vantaggio di nuova occupazione stabile e di qualità. Al fine di garantire dei corretti e produttivi processi gestionali, il rispetto dei piani di adeguamento e gli standard di sicurezza della rete viaria nazionale pubblica, tra le scelte da operare, orientate anche allo sviluppo del trasporto multimodale, vi è la corretta configurazione da assicurare ad Anas, rispetto alla quale è stata ipotizzata una arbitraria fuoriuscita dal perimetro del Gruppo Fs.

Le modalità di svolgimento

Per i settori trasporto pubblico locale e autonoleggio con conducente lo sciopero si svolgerà dalle 8,30 alle 12.

Per il settore marittimo e i servizi tecnico nautici, navi traghetto e navi da carico presenti nei porti nazionali, ritardi di 24 ore alla partenza della nave: amministrativi, operai, biglietterie,personale in servizio giornaliero e in turistica: astensione di 8 ore per tutti i turni del 24 luglio 2019.

Servizi tecnico-nautici (rimorchio portuale, ormeggio, battellaggio e pilotaggio) astensione dell’intero turno per un massimo di 12 ore del giorno 24 luglio.

Per i settori merci logistica e cooperazione. Astensione di 8 ore garantendo l’effettuazione dei servizi che seguono: trasporto di carburante alla rete di pubblico approvvigionamento e di combustibile da riscaldamento; raccolta e distribuzione del latte; trasporto di animali vivi; trasporto di medicinali e forniture per ospedale e case di cura; trasporto prodotti alimentari di prima necessità; acqua potabile mediante autobotti.

Per i lavoratori dei porti/soci delle imprese artt. 16/17/18 Dlgs 84/94 e smi, dipendenti Adsp e lavoratori in somministrazione del settore porti/trasporti, lo sciopero si articolerà dalle ore 01,00 del 24 luglio alle 01,00 del 25 luglio.


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