Porti

roma 14 marzo 2020

Anacer, import cereali in crescita nel 2019

Il ricorso all'estero aumentato del 3% in quantità e del 5,4% in valore

14 marzo 2020 - roma - Sulla base delle rilevazioni Istat le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nell’intero anno 2019 sono aumentate nelle quantità di 642.000 tonnellate (+3,1%) e nei valori di 298,0 milioni di Euro (+5,4%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel comparto dei cereali in granella sono risultati in aumento gli arrivi di grano duro (+667.000 t), di mais (+639.000 t) e di altri cereali minori (+27.500 t), diminuisce invece l’import di grano tenero (-640.000 t), orzo (-80.100 t) e avena (-11.200 t).
Tra gli altri prodotti si rileva la riduzione degli arrivi dei trasformati/sostitutivi (-136.000 t) e della crusca (-11.800 t), mentre registra un incremento sia l’import di mangimi a base cereali (+21.000 t), che di riso (+41.600 tonnellate considerato nel complesso tra lavorato, semigreggio, risone e rotture). Le importazioni annuali dei semi e frutti oleosi sono aumentate di 384.000 t (+17,3%), di cui +400.000 t di semi di soia, mentre quelle di farine proteiche vegetali calano di 258.000 t (-8,9%), di cui -209.000 t di farina di soia.
Le esportazioni dall’Italia dei principali prodotti del settore nell’intero anno 2019 sono risultate in diminuzione nelle quantità di 53.000 t (-1,2%) ed in aumento nei valori di 166,8 milioni di Euro (+4,9%) rispetto allo stesso periodo del 2018.
La riduzione delle quantità è dovuta ai cereali in granella (-116.000 t, di cui -123.000 t di grano duro), al riso (-44.700 t considerato nel suo complesso tra lavorato, semigreggio, risone e rotture), alla semola di grano duro (-35.000 t) ed ai prodotti trasformati/sostitutivi (-8.000 t). Per contro aumentano le vendite all’estero di farina di grano tenero (+5,1%), di mangimi a base cereali (+9,2%) e di pasta alimentare che raggiunge un nuovo livello record di esportazione con oltre 1,9 milioni di tonnellate (+6,2%).

I movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nell’intero anno 2019 un esborso di valuta pari a 5.849,9 milioni di Euro (5.551,9 nel 2018) ed introiti per 3.587,5 milioni di Euro (3.420,7 nel 2018).
Pertanto il saldo valutario netto è pari a -2.262,4 milioni di Euro, contro -2.131,2 milioni di Euro nel 2018


© copyright Porto Ravenna News
CONDIVIDI

Altro da:
Porti

roma / Porti internazionali uniti per assicurare traffico merci 31/05/2020

A rappresentare l’Associazione dei Porti Italiani, il presidente dell'Adsp veneta ...

ravenna / Il TCR ai tempi del Covid-19: il lockdown e la ripartenza 31/05/2020

Dalla crisi di marzo e aprile a una certezza: le principali compagnie mondiali continuano ...

ravenna / Rosetti (Consar) lancia la ‘solidarietà commerciale’ 30/05/2020

"Per non morire di ribassi sulle tariffe. E l’esasperazione della concorrenza può ...

BLUE ECONOMY

Interviste ed Eventi

interviste / Fabbri (ITL): “Subito al lavoro sulla ZLS” 21/05/2020

interviste / Licciardi (ANACER): 'Import cereali in tensione per la situazione internazionale e la logistica" 16/03/2020

interviste / Maioli (Dinazzano PO): “Accelerare sul ferrobonus” 15/03/2020

interviste / Rosetti (CONSAR): “Situazione incerta e preoccupante. Contro il Coronavirus serve una regia unica” 14/03/2020

interviste / Corsini (Regione E.R.): “Buone notizie per i 2 scali merci e riprendiamo l’idea della E55" 13/03/2020

CNA RavennaCompagnia Portuale RavennaAgmarSersSfacsConfartigianato RavennaFioreCasadei GhinassiMacportBanca Popolare di RavennaBperCSRServizi tecnico-nauticicz lokoT&CambienteSecomarSpedizionieri internazionali RavennaNadepCassa di Risparmio di RavennaTCR Columbia TranspostviamarIntercontinentalLe Navi - SeawaysAngopiMartini VittorioSimapOLYMPIA DI NAVIGAZIONECNA ImpreseTramacoRomagna AcqueCiclatCorship spaExportcoopConsar RavennaErmare