Energia
ravenna
28 agosto 2020
Confindustria: "Bene gli emendanti pro gas in Senato"
Tarozzi: "Non esiste una sola forma di energia e il fabbisogno è sempre più ampio"
28 agosto 2020 - ravenna - La riammissione nel dl Semplificazioni di emendamenti per sbloccare la ricerca e produzione di gas "è un primo spiraglio che speriamo possa concretizzarsi in un’inversione di rotta decisa su tutto il più ampio e urgente tema della transizione energetica" afferma Confindustria Romagna che ringrazia i senatori che si sono adoperati per questo risultato, e "farà il possibile per incoraggiare e rafforzare questa apertura e i benefici che può portare: salvaguardia di un distretto di eccellenza con professionalità riconosciute a livello mondiale, nuove prospettive di crescita e minori importazioni di gas dall’estero, con conseguente calo di costi ambientali e di utenze per famiglie e imprese".
“Questo è il primo passo verso il mix che chiediamo e proponiamo da mesi: le competenze consolidate dell’offshore ravennate affiancate a progetti innovativi sul fronte delle rinnovabili, dallo stoccaggio della CO2 all’hub offshore con eolico, solare e idrogeno. Un’unione di esperienze e nuove tecnologie decisiva anche per riprendersi dopo la crisi sanitaria, che consentirebbe di mantenere i nostri talenti e, in prospettiva, attrarne altri" afferma Tomaso Tarozzi, vicepresidente dell’associazione e presidente della delegazione ravennate. Considerando che non esiste una sola forma di energia e il fabbisogno è sempre più ampio, "questa è la strada giusta per realizzare la vera transizione energetica indispensabile per il Paese, e di cui Ravenna può essere capitale”.
© copyright Porto Ravenna News
“Questo è il primo passo verso il mix che chiediamo e proponiamo da mesi: le competenze consolidate dell’offshore ravennate affiancate a progetti innovativi sul fronte delle rinnovabili, dallo stoccaggio della CO2 all’hub offshore con eolico, solare e idrogeno. Un’unione di esperienze e nuove tecnologie decisiva anche per riprendersi dopo la crisi sanitaria, che consentirebbe di mantenere i nostri talenti e, in prospettiva, attrarne altri" afferma Tomaso Tarozzi, vicepresidente dell’associazione e presidente della delegazione ravennate. Considerando che non esiste una sola forma di energia e il fabbisogno è sempre più ampio, "questa è la strada giusta per realizzare la vera transizione energetica indispensabile per il Paese, e di cui Ravenna può essere capitale”.
© copyright Porto Ravenna News
Altro da:
Energia
Mediterraneo energetico: dalla decarbonizzazione ai corridoi energetici blu
Agli Stati Generali ONTM, il confronto tra governo, istituzioni, associazioni di ...
NextGeo, tramite la controllata Rana Subsea, maxi commessa da Saipem
Ha un valore di 150 milioni di dollari. Contestualmente acquisita "Siem Day", una ...







































