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Energia

ravenna 19 febbraio 2021

Fusignani: "L'Eni rinnova impegno su Ravenna. Ora il governo ci incontri"

Per il vice sindaco, anche alla luce dei progetti eolico e CO2 e per rilanciare il metano serve un vertice a Roma

19 febbraio 2021 - ravenna - Un incontro ufficiale con il Governo sui temi dell'energia. Lo chiede il vice sindaco di Ravenna, Eugenio Fusignani, che spera di aver miglior fortuna con l'esecutivo Draghi di quanto non avuta con Conte-Patuanelli che non si sono mai fatti vivi.

“Dopo aver ascoltato ieri il progetto di Saipem e Qint’x per il campo eolico al largo della costa ravennate e oggi le parole dell’AD di Eni, Claudio De Scalzi che ha rilanciato sull’investimento per la cattura e riutilizzo della CO2 a fini produttivi nell’ambito dell’economia circolare, accompagnato dalla conferma che anche per i prossimi anni il portafoglio di ENI sarà per il 90% rappresentato dal gas col quale accompagnare la transizione verso la decarbonizzazione, ritengo che Ravenna debba fare un passo concreto verso il Governo" dice Fusignani.

"Un incontro ufficiale - aggiunge - nel corso del quale sollecitare un piano energetico nazionale inserito nella strategia europea per la sostenibilità e lo sblocco dell’attività produttiva del metano, energia pulita, da affiancare alle rinnovabili che stanno prendendo piede a Ravenna.
Saluto con favore il progetto Agnes di Saipem e Qint'x che per Ravenna non solo rappresenta un'opportunità che non va sprecata, ma, soprattutto un'altra conferma di come il polo Energetico Ravennate sia sempre più punto di riferimento strategico nella visione energetica del Paese.
Questo conferma anche come le nostre imprese continuino a rappresentare momenti imprescindibili per quella transizione energetica che tutti sappiamo essere la prospettiva del futuro ma che, proprio per la qualità delle nostre imprese del settore e per la ricerca che hanno sviluppato, non può prescindere dalla ripresa dell’ estrazione di gas naturale per produrre metano. Settore quest'ultimo pesantemente penalizzato dalle incertezze normative".


La prospettiva di Ravenna capitale italiana dell'energia e delle imprese più innovative "si nutre, ormai quotidianamente, di novità eccellenti e progetti straordinari e coraggiosi, afferma Giannantonio Mingozzi presidente del Terminal Container. Essi contribuiscono anche alla crescita della movimentazione portuale ed a valorizzare la capacità innovativa della nostra imprenditoria e la sua affermazione in Europa e nel mondo".

Da imprese come Rosetti, PIR per il GNL, Righini e oggi Agnes e Qint'x sull'eolico, "per citarne solo alcune, compongono una rete formidabile di ricerca e di gare vinte, sostenute anche dai corsi universitari ravennati (uno dei quali attivo sull'oil&gas), ai progetti dell'Autorità Portuale e SAPIR per un sistema di smistamento vagoni alimentato all'idrogeno, Ravenna contribuisce così a quel processo di transizione auspicato dal Governo Draghi, ma non può demordere sul rinnovo delle concessioni in materia estrattiva e sull'importanza di gas e metano come risorsa pulita che ci fornisce l'Adriatico".

"La vera transizione "verde" e la stessa decarbonizzazione, continua Mingozzi, si basano anche sulla necessità di non disperdere o depauperare le risorse propriamente italiane, prima che ci vengano sottratte del tutto dai Paesi dell'altra sponda, e mi fa piacere che il riferimento all'Europa dell'energia del nuovo Ministero sia un passo avanti verso quei Paesi molto impegnati sul processo di transizione ma che non hanno mai rinunciato ad una goccia delle risorse fornite dai loro mari e dalle estrazioni. E'questa la strada che dobbiamo riprendere anche a Ravenna, senza veti per le imprese e per la ricerca. C02, idrogeno, solare, eolico garantiscono ormai innovazione e infrastrutture moderne, e concordo con il presidente Patuelli, conclude Mingozzi, quando considera l'Unione Europea la sede più idonea a favorire una politica energetica che unisca le convenienze e la propria capacità contrattuale invece di assistere a deleteri egoismi tra gli Stati membri".

Per il segretario della Uil, Carlo Sama, "il progetto Agnes di Saipem e Qint’x presentato in questi giorni, rappresenta per la UIL di Ravenna una opportunità da non perdere per la nostra città e per tutto il territorio ravennate".

"Quello della UIL è un sostegno deciso, “senza se e senza ma” come ben rappresentato anche dal Sindaco di Ravenna Michele de Pascale nelle proprie dichiarazioni di questi giorni. Nel frattempo però questa prospettiva, che speriamo possa diventare certezza nel più breve tempo possibile, non può sostituire ma si deve integrare con l’estrazione del gas naturale e la salvaguardia del settore oil&gas pesantemente penalizzato dalle incertezze normative.

Riteniamo che il nostro territorio abbia le capacità, le competenze e il know-how che ci serve a costruire il futuro green dell’approvvigionamento energetico e che possa garantire importanti investimenti, anche esteri, nel nostro Paese".


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