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ravenna 19 settembre 2014

Vitiello (Docks Cereali): il punto sui cereali

19 settembre 2014 - ravenna - Anche nel mese di luglio il porto di Ravenna ha registrato performances importanti grazie alle merci secche. Tra queste, in significativo aumento i prodotti agricoli passati da 658 mila a 958 mila tonnellate (+45,6%), grazie ai quantitativi di frumento provenienti perlopiù da Stati Uniti e Bulgaria, di granoturco importato soprattutto dall’Ucraina, di legno in pellet arrivato da Canada e Usa e di sorgo dall’Ucraina e dalla Russia.
La Docks Cereali, all’interno dello scalo ravennate gestisce il più grande terminal del Mediterraneo per lo stoccaggio e la movimentazione di merci secche alla rinfusa.

“Le rinfuse – spiega Luca Vitiello, amministratore delegato dela società insieme a Guido Ottolenghi - sono le merci più importanti dello scalo ravennate, perché generano maggiore ricchezza. In questo momento non stiamo assistendo ad un boom di import con trend sempre uguale sui 12 mesi. Piuttosto è il mercato che regola la movimentazione: vi può essere la necessità di riempire i magazzini per valutazioni sul prezzo del prodotto oppure periodi di raccolto scarso che spingono ad altre scelte. Di certo, in questo momento il porto di Ravenna sta sottraendo traffici di cereali ad altri scali come Venezia, il nostro principale concorrente. Un punto a nostro favore, anche se non di proporzioni come quello messo a segno da Setramar con gli acciai di Arvedi”.

Vi è però il problema del fondale. “Venezia si sta riorganizzando in fretta e sta approfondendo il fondale di un metro. Già un paio di terminal lagunari riescono a movimentare 6/7 mila tonnellate di merce in più su una nave tipo Panamax. Questo significa che, con la stessa nave e gli stessi costi, si scarica il 15% di prodotto in più. Quindi, anche Ravenna deve muoversi: se non riusciremo a metterci alla pari, ne avremo un danno enorme”.

Ogni anno la Docks Cereali movimenta 1,5 milioni di tonnellate di merce, provenienti principalmente da Est Europa e Sud America. La capacità di stoccaggio per cereali è di circa 400 mila tonnellate con l’utilizzo di 118 silos, 71 magazzini e larghi piazzali all’aperto. All’interno dello stabilimento sono a disposizione due impianti di macinazione, un impianto di sterilizzazione per le farine e un impianto di insacco e confezionamento.

“Da tre anni – aggiunge Vitiello – all’interno del nostro porto si registra una forte competizione tariffaria tra terminal. Ma così non si porta ricchezza. Le quantità restano le stesse, calano soltanto i prezzi della movimentazione. Sarò un utopista, ma sarebbe meglio se tra operatori ravennati si dialogasse di più. Vi sono traffici che potrebbero arrivare a Ravenna, ma vanno altrove perché si sbaglia la logistica. Con questo sistema frammentato e in forte competizione, nessun fondo d’investimento penserebbe di mettere denaro in un terminal, perché non ci sono grandi margini”.

Tra i principali clienti di Docks Cereali vi è Barilla, che proprio nei giorni scorsi ha annunciato nuovi investimenti in grado di aumentare il movimento ferroviario tra Docks e il gruppo alimentare. L’amministratore delegato di Barilla, Claudio Colzani, ha spiegato che l’azienda investirà circa 2,3 milioni di euro per realizzare nuovi sili per lo stoccaggio del grano al servizio dello stabilimento pasta vicino a Parma, il più grande al mondo. L’investimento prevede un raccordo ferroviario, che collegherà il sito produttivo di Parma con i porti di Ravenna e di Livorno, “riducendo i costi di trasporto e l'inquinamento". L’investimento rientra in un più ampio accordo raggiunto già in luglio da Autorità Portuale di Ravenna, Regione e Interporto di Parma.

Il gruppo parmense si avvale del porto di Ravenna per importare il grano necessario per le proprie produzioni, in particolare la pasta. Si tratta di un cereale di alta qualità, proveniente da Stati Uniti e Canada e sbarcato ai terminal Eurodocks e in gran parte alla Docks Cereali. Ogni anno Barilla fa transitare da questi terminal 100 mila tonnellate di grano.
Quando nella città emiliana sarà pronto il nuovo raccordo ferroviario, potrà aumentare il numero dei treni che viaggeranno per far arrivare il grano dal porto allo stabilimento. La Docks Cereali è già dotata, infatti, di un raccordo ferroviario interno corredato di un impianto di carico e pesatura meccanica ed elettronica dei carri merce.



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