Energia
ravenna
10 aprile 2025
Chiusura di OMC, la presidente Francesca Zarri: «Nei primi due giorni 11 mila partecipanti
In chiusura Zarri cita Valéry: «Il Mediterraneo non è u deserto d'acqua, ma spazio intessuto di memorie, di rovine, di porti, di città»
10 aprile 2025 - ravenna - In occasione della giornata di chiusura di OMC Med Energy la Presidente Francesca Zarri ha ringraziato i partecipanti, che quest'anno hanno fatto registrare alla fiera numeri da record, sia per i visitatori, sia per gli espositori, tra i quali notabili sono ben 97 espositori esteri.
Di seguito, il discorso di chiusura di Zarri:
«Spettabili Autorità, Gentile delegati, espositori, amici di OMC,
arriviamo all’ultima giornata di questa edizione 2025 con la soddisfazione di chi ha
condiviso tre giorni intensi, ricchi di confronto, contenuti e relazioni. Oggi chiudiamo un
appuntamento che si conferma, ancora una volta, come la vera piattaforma del
cambiamento: per l’energia, per il futuro del nostro Paese, per il Mediterraneo e per un
mondo che ha sempre più bisogno di dialogo e soluzioni comuni.
Solo nella giornata di ieri abbiamo registrato circa 6.200 ingressi, che sommati a quelli del
primo giorno portano il totale a oltre 11.000 presenze in due soli giorni. Un numero
straordinario, che dà la misura dell’interesse, della partecipazione e dell’urgenza con cui il
settore guarda al futuro. E che rende onore a tutti voi: ai partecipanti, ai delegati
internazionali, agli espositori che hanno animato i padiglioni con progetti e tecnologie
d’avanguardia, alle istituzioni e alle aziende che sono intervenute con visione e
responsabilità.
A tutti va il mio ringraziamento più sincero: la vostra presenza, i vostri interventi, la vostra
energia sono ciò che rende ogni edizione di OMC uno spazio vivo, aperto e concreto.
Un ringraziamento speciale lo rivolgo anche ai tanti giovani che in questi giorni stanno
attraversando i nostri spazi: studenti delle scuole superiori che si sono messi in ascolto,
che hanno posto domande, che hanno voluto capire da vicino cosa vuol dire lavorare per
l’energia del futuro. È proprio questo dialogo tra generazioni che dobbiamo continuare a
coltivare, perché solo così possiamo costruire una transizione autentica, giusta e duratura.
Chiudiamo questa edizione con uno sguardo rivolto in avanti. Lo facciamo anche grazie al
tema della giornata di oggi, dedicata ai porti e alla loro trasformazione: un focus nuovo,
che ha arricchito il programma con visioni e idee che parlano di innovazione, integrazione
e prospettiva. I porti sono le nostre finestre sul mondo, le nostre porte sul futuro – e OMC
ha voluto esserlo con loro, aprendosi a un orizzonte più ampio, più dinamico, più
interconnesso.
Come scriveva Paul Valéry, “Il ventoso Mediterraneo non è un deserto d’acqua, ma uno
spazio intessuto di memorie, di rovine, di porti, di città”. È da questa trama viva che
ripartiamo.
OMC 2025 si chiude oggi, ma il lavoro che abbiamo avviato insieme continua: nelle
aziende, nelle istituzioni, nei territori.
Grazie a tutti.
Alla prossima edizione.»
© copyright Porto Ravenna News
Di seguito, il discorso di chiusura di Zarri:
«Spettabili Autorità, Gentile delegati, espositori, amici di OMC,
arriviamo all’ultima giornata di questa edizione 2025 con la soddisfazione di chi ha
condiviso tre giorni intensi, ricchi di confronto, contenuti e relazioni. Oggi chiudiamo un
appuntamento che si conferma, ancora una volta, come la vera piattaforma del
cambiamento: per l’energia, per il futuro del nostro Paese, per il Mediterraneo e per un
mondo che ha sempre più bisogno di dialogo e soluzioni comuni.
Solo nella giornata di ieri abbiamo registrato circa 6.200 ingressi, che sommati a quelli del
primo giorno portano il totale a oltre 11.000 presenze in due soli giorni. Un numero
straordinario, che dà la misura dell’interesse, della partecipazione e dell’urgenza con cui il
settore guarda al futuro. E che rende onore a tutti voi: ai partecipanti, ai delegati
internazionali, agli espositori che hanno animato i padiglioni con progetti e tecnologie
d’avanguardia, alle istituzioni e alle aziende che sono intervenute con visione e
responsabilità.
A tutti va il mio ringraziamento più sincero: la vostra presenza, i vostri interventi, la vostra
energia sono ciò che rende ogni edizione di OMC uno spazio vivo, aperto e concreto.
Un ringraziamento speciale lo rivolgo anche ai tanti giovani che in questi giorni stanno
attraversando i nostri spazi: studenti delle scuole superiori che si sono messi in ascolto,
che hanno posto domande, che hanno voluto capire da vicino cosa vuol dire lavorare per
l’energia del futuro. È proprio questo dialogo tra generazioni che dobbiamo continuare a
coltivare, perché solo così possiamo costruire una transizione autentica, giusta e duratura.
Chiudiamo questa edizione con uno sguardo rivolto in avanti. Lo facciamo anche grazie al
tema della giornata di oggi, dedicata ai porti e alla loro trasformazione: un focus nuovo,
che ha arricchito il programma con visioni e idee che parlano di innovazione, integrazione
e prospettiva. I porti sono le nostre finestre sul mondo, le nostre porte sul futuro – e OMC
ha voluto esserlo con loro, aprendosi a un orizzonte più ampio, più dinamico, più
interconnesso.
Come scriveva Paul Valéry, “Il ventoso Mediterraneo non è un deserto d’acqua, ma uno
spazio intessuto di memorie, di rovine, di porti, di città”. È da questa trama viva che
ripartiamo.
OMC 2025 si chiude oggi, ma il lavoro che abbiamo avviato insieme continua: nelle
aziende, nelle istituzioni, nei territori.
Grazie a tutti.
Alla prossima edizione.»
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