Logistica
ravenna
19 luglio 2025
Prosegue lo sviluppo del terminal Trattaroli per l'automotive
Il progetto prevede l'espansione delle capacità logistiche del porto, in particolare della movimentazione delle auto Bmw provenienti dalla Germania
19 luglio 2025 - ravenna - Il terminal Trattaroli, situato sulla destra del Canale Candiano, sta avanzando con le opere di urbanizzazione destinate principalmente alla movimentazione delle auto BMW provenienti dalla Germania. Il progetto si sviluppa in due fasi: la prima, già in corso, prevede la realizzazione di 87.000 metri quadrati per gestire 6.000-9.000 auto, mentre la seconda fase, che sarà completata nei prossimi anni, amplierà l'area a 130.000 metri quadrati, con una capacità per altre 3.000-4.000 veicoli.
Il traffico BMW, avviato nel 2023 attraverso la joint venture 'Asia' tra Sapir e il gruppo austriaco Altmann, rappresenta un passo fondamentale per l'ampliamento del porto di Ravenna, che si sta proponendo come uno degli hub logistici principali per l'automotive in Italia. Riccardo Sabadini, presidente di Sapir, sottolinea come l'infrastruttura stia suscitando crescente interesse, anche a livello internazionale.
Il terminal è dotato di sistemi avanzati per la gestione dei veicoli, inclusa la protezione delle auto con reti antigrandine e l'uso del trasporto ferroviario, che garantisce tempi più rapidi e una gestione ottimizzata delle risorse. Le auto arrivano via treno, con una capacità di 380-450 veicoli per treno, e via camion, che trasportano tra 4 e 8 veicoli per viaggio. La progettazione include anche l'estensione della linea ferroviaria e la realizzazione di un ventaglio di 5 rami di binari per migliorare ulteriormente la logistica.
Inoltre, grande attenzione è posta alla sostenibilità ambientale, con sistemi per il trattamento delle acque reflue e aree dedicate alla ricarica delle auto elettriche. Sabadini evidenzia che il terminal rappresenta una risorsa importante anche per l'economia locale, con effetti positivi sull'artigianato meccanico, sul lavoro portuale e sugli autotrasportatori.
Il nuovo terminal container è previsto una volta completato il progetto della diga del rigassificatore, segnalando così un impegno continuo nella modernizzazione del porto per rispondere alle sfide logistiche future.
© copyright Porto Ravenna News
Il traffico BMW, avviato nel 2023 attraverso la joint venture 'Asia' tra Sapir e il gruppo austriaco Altmann, rappresenta un passo fondamentale per l'ampliamento del porto di Ravenna, che si sta proponendo come uno degli hub logistici principali per l'automotive in Italia. Riccardo Sabadini, presidente di Sapir, sottolinea come l'infrastruttura stia suscitando crescente interesse, anche a livello internazionale.
Il terminal è dotato di sistemi avanzati per la gestione dei veicoli, inclusa la protezione delle auto con reti antigrandine e l'uso del trasporto ferroviario, che garantisce tempi più rapidi e una gestione ottimizzata delle risorse. Le auto arrivano via treno, con una capacità di 380-450 veicoli per treno, e via camion, che trasportano tra 4 e 8 veicoli per viaggio. La progettazione include anche l'estensione della linea ferroviaria e la realizzazione di un ventaglio di 5 rami di binari per migliorare ulteriormente la logistica.
Inoltre, grande attenzione è posta alla sostenibilità ambientale, con sistemi per il trattamento delle acque reflue e aree dedicate alla ricarica delle auto elettriche. Sabadini evidenzia che il terminal rappresenta una risorsa importante anche per l'economia locale, con effetti positivi sull'artigianato meccanico, sul lavoro portuale e sugli autotrasportatori.
Il nuovo terminal container è previsto una volta completato il progetto della diga del rigassificatore, segnalando così un impegno continuo nella modernizzazione del porto per rispondere alle sfide logistiche future.
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