Porti
Dragaggi e pescaggi, tra cantieri e risorse mancanti
Cordone: «Occorre cogliere i benefici dei dragaggi effettuati»
La priorità per la comunità portuale è l’aumento dei pescaggi.
«Il nuovo comandante della Capitaneria di porto, Maurizio Tattoli, avrà la massima collaborazione di tutta la portualità – osserva Carlo Cordone, presidente degli Agenti Marittimi – come sempre avviene a Ravenna, dove pubblico e privato sanno affrontare insieme i problemi.
La prima cosa importante è incontrarsi con l’Autorità portuale per cogliere i benefici dei dragaggi effettuati ed emettere l’ordinanza che consenta l’accesso a navi con pescaggio superiore».
Oggi il limite è di 10,50 metri, ma un aumento permetterebbe di movimentare migliaia di tonnellate di merce in più. Il porto di Ravenna guarda con attenzione al futuro delle proprie infrastrutture. Attualmente il canale Candiano è scavato a -12,50 metri dall’imboccatura fino a Largo Trattaroli e si sta ultimando l'escavo da qui fino alla darsena San Vitale, comprese le banchine già adeguate, ma per completare l’opera mancano ancora circa 115 milioni di euro.
Restano infatti da finanziare, in parte, gli interventi sulle banchine Yara, Sapir, TCR ed Eurodocks e, per intero, quelli su Docks Cereali e Setramar. L'Associazione auspica che dopo il rinnovo dei vertici di tutte le cariche (AdSP, Comune, Capitaneria di Porto, Prefettura e Questura), riprenda il dialogo tra le varie Istituzioni.
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