Trasporti, Logistica
Attese al carico e scarico. Fedespedi: «La centralità del contratto»
Il Ministero ha confermato che nella franchigia non sono ricompresi i tempi per le operazioni di carico e scarico, i quali, invece, devono essere pattuiti tra le parti e riportati nel contratto di trasporto
A fronte delle numerose richieste provenienti da diverse rappresentanze associative - tra cui la stessa Fedespedi - il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha finalmente pubblicato oggi una nota interpretativa sulla nuova disciplina dei tempi di attesa per il carico e lo scarico delle merci.
La Federazione esprime apprezzamento per la chiarezza con cui il Ministero ha inteso esprimersi con riguardo ai punti di seguito riportati.
Periodo di franchigia
Il Ministero ha confermato che nella franchigia non sono ricompresi i tempi per le operazioni di carico e scarico, i quali, invece, devono essere pattuiti tra le parti e riportati nel contratto di trasporto, come previsto dal D.Lgs. n. 286/2005.
Sebbene questa precisazione non fosse necessaria in quanto esplicitamente ricompresa nel dettato normativo, si ritiene utile questo chiarimento per garantire il rispetto delle corrette pratiche commerciali.
Centralità del contratto
Nel confermare il carattere stringente della disciplina normativa, il Ministero, tuttavia, riconosce la complessità e la diversità delle casistiche legate al trasporto e al carico/scarico delle merci; pur osservando come la normativa non richiami una facoltà di deroga pattizia, lo stesso Ministero tiene a evidenziare l'importanza rivestita dal contratto di trasporto, in particolare stipulato in forma scritta.
In concreto, l'invito del Ministero è a che le parti prevedano indicazioni specifiche all'interno dei contratti circa il luogo di carico, le modalità di accesso dei veicoli, l’orario di effettuazione e i tempi di esecuzione delle operazioni stesse.
In ultimo, pur condividendo la finalità dichiarata dal Ministero di "garantire la continuità del servizio di autotrasporto" - ossia di ottimizzare il più possibile la catena logistica - teniamo a osservare come tale efficientamento in alcuni luoghi logistici strutturati non possa dipendere esclusivamente dalla capacità di organizzazione della committenza, che non ha il pieno controllo del processo logistico.
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