Trasporti, Logistica
ravenna
26 marzo 2026
Protesta al porto, il Comitato Unitario Autotrasporto prende le distanze
Le associazioni di categoria criticano metodi e modalità della mobilitazione non organizzata e chiedono confronto strutturato, monitoraggio continuo e rispetto delle regole per tutelare imprese, legalità e competitività dello scalo
26 marzo 2026 - ravenna - Le Associazioni di rappresentanza degli autotrasportatori di Ravenna – CNA Ravenna, Confartigianato Imprese Ravenna, Confcooperative Romagna Estense e Legacoop Romagna – riunite nel Comitato Unitario Autotrasporto Ravenna, ribadiscono la propria netta contrarietà alle modalità e ai metodi con cui è stata promossa e condotta la recente protesta, che ha interessato esclusivamente il porto di Ravenna, a fronte di criticità – come il caro gasolio – diffuse a livello nazionale. L’iniziativa, promossa da autotrasportatori non organizzati, è stata convocata senza una chiara definizione di motivazioni e con richieste che erano state oggetto di interventi del Governo.
Per il Cuar la protesta si è inserita, inoltre, in un contesto in cui era già attivo un tavolo di confronto a Ravenna, fra le Associazioni degli autotrasportatori con l’Associazione degli Spedizionieri, che aveva prodotto primi risultati concreti, tra cui l’applicazione del supplemento carburante con cadenza bisettimanale.
Ritenendo non infondate le preoccupazioni sulle difficoltà del settore, profondamente cambiato negli ultimi anni, le Associazioni «continueranno a farsi parte attiva per promuovere la necessità di un monitoraggio continuo e di un confronto strutturato tra tutti gli attori del sistema portuale – autotrasportatori, associazioni, spedizionieri, terminalisti e istituzioni – per garantire equa remunerazione, sostenibilità delle imprese e rispetto della legalità».
Ribadiscono inoltre che la rappresentanza e il confronto possono esercitarsi efficacemente, solo nel rispetto di regole e consuetudini consolidate sul territorio. Sostenere o assecondare modalità di protesta promosse da realtà non strutturate rischiano di essere difficilmente governabili e quindi, nel breve e medio termine, di danneggiare le imprese e di riaprire tensioni già vissute in passato nel porto.
Si rinnova l'invito alle istituzioni «a proseguire nel rafforzamento delle attività di presidio e vigilanza, promuovendo il rispetto delle regole e delle corrette dinamiche della rappresentanza, a tutela della legalità, del lavoro e del buon funzionamento del porto, nell’interesse della sua crescita a livello europeo e internazionale».
«Manifestiamo soddisfazione per lo sblocco della manifestazione, ma siamo convinti che i problemi rimangano - dichiara Veniero Rosetti, coordinatore del Cuar -. Sarà quindi compito del Cuar aprire una riflessione interna per comprendere meglio chi rappresentiamo e quali sono le aziende che gestiscono gli accordi commerciali, con l’obiettivo di offrire un contributo reale al sistema del trasporto e al contesto economico che ruota attorno al porto».
Soddisfazione per lo sblocco della manifestazione è stata espressa anche dal presidente dell'Autorità Portuale Francesco Benevolo: «Sono molto contento che le parti siano riuscite a trovare un accordo e che il porto abbia così potuto riprendere velocemente tutte le proprie attività. Permane, tuttavia, uno scenario geoeconomico complesso che sta penalizzando il sistema della logistica, ed in particolare al suo interno il comparto dell’autotrasporto, per cui occorrerà monitorare attentamente la situazione nelle prossime settimane e proseguire con la massima condivisione possibile delle soluzioni per garantire la competitività del porto e delle imprese».
© copyright Porto Ravenna News
Per il Cuar la protesta si è inserita, inoltre, in un contesto in cui era già attivo un tavolo di confronto a Ravenna, fra le Associazioni degli autotrasportatori con l’Associazione degli Spedizionieri, che aveva prodotto primi risultati concreti, tra cui l’applicazione del supplemento carburante con cadenza bisettimanale.
Ritenendo non infondate le preoccupazioni sulle difficoltà del settore, profondamente cambiato negli ultimi anni, le Associazioni «continueranno a farsi parte attiva per promuovere la necessità di un monitoraggio continuo e di un confronto strutturato tra tutti gli attori del sistema portuale – autotrasportatori, associazioni, spedizionieri, terminalisti e istituzioni – per garantire equa remunerazione, sostenibilità delle imprese e rispetto della legalità».
Ribadiscono inoltre che la rappresentanza e il confronto possono esercitarsi efficacemente, solo nel rispetto di regole e consuetudini consolidate sul territorio. Sostenere o assecondare modalità di protesta promosse da realtà non strutturate rischiano di essere difficilmente governabili e quindi, nel breve e medio termine, di danneggiare le imprese e di riaprire tensioni già vissute in passato nel porto.
Si rinnova l'invito alle istituzioni «a proseguire nel rafforzamento delle attività di presidio e vigilanza, promuovendo il rispetto delle regole e delle corrette dinamiche della rappresentanza, a tutela della legalità, del lavoro e del buon funzionamento del porto, nell’interesse della sua crescita a livello europeo e internazionale».
«Manifestiamo soddisfazione per lo sblocco della manifestazione, ma siamo convinti che i problemi rimangano - dichiara Veniero Rosetti, coordinatore del Cuar -. Sarà quindi compito del Cuar aprire una riflessione interna per comprendere meglio chi rappresentiamo e quali sono le aziende che gestiscono gli accordi commerciali, con l’obiettivo di offrire un contributo reale al sistema del trasporto e al contesto economico che ruota attorno al porto».
Soddisfazione per lo sblocco della manifestazione è stata espressa anche dal presidente dell'Autorità Portuale Francesco Benevolo: «Sono molto contento che le parti siano riuscite a trovare un accordo e che il porto abbia così potuto riprendere velocemente tutte le proprie attività. Permane, tuttavia, uno scenario geoeconomico complesso che sta penalizzando il sistema della logistica, ed in particolare al suo interno il comparto dell’autotrasporto, per cui occorrerà monitorare attentamente la situazione nelle prossime settimane e proseguire con la massima condivisione possibile delle soluzioni per garantire la competitività del porto e delle imprese».
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