Porti
ravenna
06 maggio 2026
Ravenna capitale della e-Nav
Tecnologie PPU di ultima generazione al centro del “Sensor Day”: piloti da tutta Italia, Capitaneria e operatori a confronto per una navigazione più sicura ed efficiente
06 maggio 2026 - ravenna - Una giornata dedicata alle tecnologie più avanzate per la navigazione portuale, in un contesto che vede Ravenna essere già un punto di riferimento a livello nazionale e, per alcuni aspetti, anche nel Mediterraneo. Oggi, mercoledì 6 maggio, a Marina di Ravenna si è tenuto il “Portable Pilot Unit Sensor Day”, iniziativa promossa da AD Navigation, oggi parte del gruppo Jotron.
“Siamo molto contenti di registrare un grande interesse da parte degli altri porti italiani per questa sofisticata strumentazione che a Ravenna da anni abbiamo messo a disposizione dei nostri Piloti – sottolinea Francesco Benevolo, presidente dell'Autorità potuale –. La tecnologia, come in questo caso, si dimostra un valido alleato al servizio di una navigazione sempre più sicura, sempre meno impattante sull’ambiente e in grado, migliorando l’efficienza delle manovre, di ottimizzare i tempi e rendere più competitivo lo scalo nel suo complesso”.
L’appuntamento, in programma dalle 9 alle 14 presso il Corpo piloti del porto di Ravenna, è stato dedicato all’utilizzo dei sensori portatili di ultima generazione applicati alla navigazione. Una scelta non casuale, visto che proprio lo scalo ravennate è tra i più avanzati nell’adozione di queste tecnologie, rese necessarie anche dalle caratteristiche del porto canale, largo circa 140 metri, dove la precisione nelle manovre è un elemento decisivo.
Al centro dei lavori i sistemi Portable Pilot Unit (PPU), strumenti ad alta precisione utilizzati dai piloti marittimi per assistere le manovre e le operazioni di ormeggio di navi di grandi dimensioni in spazi ristretti e spesso in condizioni di visibilità limitata. Il modello più evoluto attualmente disponibile è l’XR2, un sistema wireless leggero e compatto che consente di ottenere dati estremamente accurati su posizione e velocità della nave, fino al livello centimetrico grazie alla tecnologia RTK, sia per la prua che per la poppa.
Si tratta di strumenti indipendenti dai sistemi di bordo, in grado di fornire una fonte autonoma e affidabile di informazioni su posizione, rotta e velocità. I sensori, costituiti da pod wireless dal peso di circa 600 grammi, possono essere installati in pochi secondi e sono progettati per garantire elevati standard di sicurezza anche in presenza di disturbi o interferenze sui segnali satellitari. I dati vengono poi trasmessi via Wi-Fi o Bluetooth a tablet o computer, integrandosi con software di navigazione dedicati.
Queste tecnologie trovano applicazione soprattutto nella gestione di navi portacontainer di grandi dimensioni o petroliere in porti trafficati, contribuendo a ridurre i rischi operativi e a migliorare l’efficienza delle manovre, con ricadute dirette sui tempi e sulla sicurezza delle operazioni.
“AD Navigation ha scelto il Corpo Piloti del porto di Ravenna, che da quasi vent’anni utilizza i PPU con ottimi risultati, quale miglior testimone per una giornata di training e live test dei dispositivi GNSS in uso ai Piloti – spiega Roberto Bunicci, Capo pilota del porto di Ravenna –. Oggigiorno questi sofisticati dispositivi sono indispensabili per un pilotaggio di alto livello, specie per le navi di maggiore stazza o per condizioni al limite di navigabilità, così come nelle giornate di scarsa visibilità. Anche i mega pontoni caricati con enormi strutture come quello in partenza in questi giorni utilizzano con grande successo i PPU della AD Nav”.
Il programma ha previsto una prima sessione teorica in aula, seguita, se le condizioni lo hanno permesso, da una dimostrazione pratica a bordo di un’unità navale in marina. AD Navigation ha messo a disposizione un team composto da formatori per piloti e rappresentanti del management per illustrare nel dettaglio le funzionalità dei sistemi.
All’iniziativa hanno partecipato circa venti piloti provenienti da diversi porti italiani, tra cui Venezia, Genova, Trieste, Ancona, Chioggia, Messina, Livorno, Piombino e La Spezia, a conferma dell’interesse nazionale per queste tecnologie. Presente anche una rappresentanza della Capitaneria di porto – Sezione Tecnica, con il Comandante Miriello e il Comandante Poletti.
L’evento si inserisce nel percorso di aggiornamento e innovazione che caratterizza il porto di Ravenna, sempre più orientato a soluzioni tecnologiche avanzate per garantire sicurezza ed efficienza nelle operazioni marittime.
© copyright Porto Ravenna News
“Siamo molto contenti di registrare un grande interesse da parte degli altri porti italiani per questa sofisticata strumentazione che a Ravenna da anni abbiamo messo a disposizione dei nostri Piloti – sottolinea Francesco Benevolo, presidente dell'Autorità potuale –. La tecnologia, come in questo caso, si dimostra un valido alleato al servizio di una navigazione sempre più sicura, sempre meno impattante sull’ambiente e in grado, migliorando l’efficienza delle manovre, di ottimizzare i tempi e rendere più competitivo lo scalo nel suo complesso”.
L’appuntamento, in programma dalle 9 alle 14 presso il Corpo piloti del porto di Ravenna, è stato dedicato all’utilizzo dei sensori portatili di ultima generazione applicati alla navigazione. Una scelta non casuale, visto che proprio lo scalo ravennate è tra i più avanzati nell’adozione di queste tecnologie, rese necessarie anche dalle caratteristiche del porto canale, largo circa 140 metri, dove la precisione nelle manovre è un elemento decisivo.
Al centro dei lavori i sistemi Portable Pilot Unit (PPU), strumenti ad alta precisione utilizzati dai piloti marittimi per assistere le manovre e le operazioni di ormeggio di navi di grandi dimensioni in spazi ristretti e spesso in condizioni di visibilità limitata. Il modello più evoluto attualmente disponibile è l’XR2, un sistema wireless leggero e compatto che consente di ottenere dati estremamente accurati su posizione e velocità della nave, fino al livello centimetrico grazie alla tecnologia RTK, sia per la prua che per la poppa.
Si tratta di strumenti indipendenti dai sistemi di bordo, in grado di fornire una fonte autonoma e affidabile di informazioni su posizione, rotta e velocità. I sensori, costituiti da pod wireless dal peso di circa 600 grammi, possono essere installati in pochi secondi e sono progettati per garantire elevati standard di sicurezza anche in presenza di disturbi o interferenze sui segnali satellitari. I dati vengono poi trasmessi via Wi-Fi o Bluetooth a tablet o computer, integrandosi con software di navigazione dedicati.
Queste tecnologie trovano applicazione soprattutto nella gestione di navi portacontainer di grandi dimensioni o petroliere in porti trafficati, contribuendo a ridurre i rischi operativi e a migliorare l’efficienza delle manovre, con ricadute dirette sui tempi e sulla sicurezza delle operazioni.
“AD Navigation ha scelto il Corpo Piloti del porto di Ravenna, che da quasi vent’anni utilizza i PPU con ottimi risultati, quale miglior testimone per una giornata di training e live test dei dispositivi GNSS in uso ai Piloti – spiega Roberto Bunicci, Capo pilota del porto di Ravenna –. Oggigiorno questi sofisticati dispositivi sono indispensabili per un pilotaggio di alto livello, specie per le navi di maggiore stazza o per condizioni al limite di navigabilità, così come nelle giornate di scarsa visibilità. Anche i mega pontoni caricati con enormi strutture come quello in partenza in questi giorni utilizzano con grande successo i PPU della AD Nav”.
Il programma ha previsto una prima sessione teorica in aula, seguita, se le condizioni lo hanno permesso, da una dimostrazione pratica a bordo di un’unità navale in marina. AD Navigation ha messo a disposizione un team composto da formatori per piloti e rappresentanti del management per illustrare nel dettaglio le funzionalità dei sistemi.
All’iniziativa hanno partecipato circa venti piloti provenienti da diversi porti italiani, tra cui Venezia, Genova, Trieste, Ancona, Chioggia, Messina, Livorno, Piombino e La Spezia, a conferma dell’interesse nazionale per queste tecnologie. Presente anche una rappresentanza della Capitaneria di porto – Sezione Tecnica, con il Comandante Miriello e il Comandante Poletti.
L’evento si inserisce nel percorso di aggiornamento e innovazione che caratterizza il porto di Ravenna, sempre più orientato a soluzioni tecnologiche avanzate per garantire sicurezza ed efficienza nelle operazioni marittime.
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