Trasporti, Logistica
Autotrasporto, Unatras conferma il fermo nazionale dal 25 al 29 maggio
Mobilitazione contro il caro gasolio: «Senza risposte dal Governo molte imprese rischiano di fermarsi». Previsti presidi, assemblee e iniziative nei principali nodi logistici del Paese
L’unione degli autotrasportatori spiega che la mobilitazione scatterà in assenza di risposte concrete da parte del Governo alle richieste avanzate dalla categoria. Tra queste figurano la sospensione temporanea degli obblighi contributivi e previdenziali, la riduzione a dieci giorni del termine di silenzio-assenso per l’accesso al credito d’imposta e lo stanziamento di risorse adeguate a sostegno delle aziende che hanno investito in sicurezza e sostenibilità ambientale.
Secondo Unatras, l’aumento del costo del carburante sta mettendo a rischio la sostenibilità economica di molte imprese di autotrasporto, con possibili ripercussioni sull’intero sistema produttivo nazionale. L’organizzazione denuncia inoltre il mancato riscontro istituzionale, ritenuto un elemento che sta aumentando la tensione nel comparto.
Nelle prossime settimane saranno convocate assemblee interregionali e avviate le comunicazioni formali a prefetture, questure, Polizia stradale e rappresentanze sindacali territoriali. Il fermo sarà accompagnato da iniziative di sensibilizzazione, distribuzione di volantini e presidi nei principali nodi logistici, nel rispetto delle norme sul diritto di sciopero e della sicurezza stradale.
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